La protesta
La prima volta di Brondi in panchina e il Forcoli vuole il bottino pieno
FORCOLI. Non è una rivoluzione, ma poco ci manca. Stefano Brondi, nuovo allenatore del Forcoli al posto dell'esonerato Matteo Rossi, alla sua “prima volta” nella gara sulla panchina amaranto con la...
FORCOLI. Non è una rivoluzione, ma poco ci manca. Stefano Brondi, nuovo allenatore del Forcoli al posto dell'esonerato Matteo Rossi, alla sua “prima volta” nella gara sulla panchina amaranto con la Virtus Castelfranco conferma la difesa a tre, ma cambia sostanzialmente il volto della squadra piazzando un trequartista dietro alle due punte.
«Se avrò fatto male o bene lo sapremo dopo la partita, perché la gara è il risultato del lavoro di un'intera settimana e in quattro giorni è difficile preparar un incontro così delicato e importante».
Già, perché per Brondi l'avversario di oggi dei suoi ragazzi ha la classifica di basso profilo, ma assolutamente bugiarda. «Sono un'ottima squadra con un bravissimo allenatore – dice – Noi abbiamo studiato come affrontarla, ma dovremo essere davvero molto bravi ad averne ragione».
Cannarsa non giocherà per infortunio. Ma in difesa arriverà la prima mini-rivoluzione. Petri, infatti, che finora aveva giocato esterno sinistro nella linea a cinque del centrocampo retrocede proprio in retroguardia insieme a Bonsignori (centrale) e Carani a destra.
In mezzo al campo ci saranno quattro uomini: Brondi e Lelli centrali, Stefanini a destra e Marianelli a sinistra, mentre Scannadinari giocherà da rifinitore dietro alla coppia d'attacco Fiorentini e De Rosa.
Tattica e cuore, secondo Brondi, saranno le chiavi per affrontare bene l'incontro. «Abbiamo preparato una partita in cui dovremo cercare di fare gioco – spiega – proponendoci in attacco, pressando i difensori avversari e stando con la linea difensiva piuttosto alta. Dovremo sfruttare bene la corsa di cui questa squadra dispone, utilizzando la grande qualità di Scannadinari in posizione più avanzata».
Questo è lo studio della partita che avrà anche l'obiettivo di non far giocare una squadra che attacca molto e lo fa anche bene. «Stare alti e attaccare sulle fasce vuol dire provare a non innescare i loro esterni che sono molto forti e solitamente pericolosi», dice il tecnico che sta valutando anche la squadra in vista del prossimo mercato di “riparazione” a dicembre che ha già portato a Forcoli il difensore Tamberi e il centrocampista Giglioli dal Rosignano che, però, non essendo ancora aperte le liste di trasferimento non possono certo giocare.
Per il Forcoli sarà importante capire cosa succederà nel prossimo futuro, ma sarà fondamentale anche i presente, visto che la classifica ha un bisogno disperato di punti e che nelle prossime quattro partite gli amaranto incontreranno tre teste di serie del girone.
Andreas Quirici
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