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Pontedera

Questo Pontedera è un grande gruppo parola di Giovannini

Questo Pontedera è un grande gruppo parola di Giovannini

Il direttore generale elogia i suoi dopo l’impresa di Aprilia «Determinante la mossa tattica di inserire un’altra punta»

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PONTEDERA. Così facile da non farlo sembrare nemmeno uno scontro per la leadership del girone della Seconda divisione Lega pro. Il modo in cui il Pontedera si è sbarazzato dell’Aprilia per di più su un campo ancora imbattuto, strappandogli così lo scettro del girone B di Seconda divisione evidenzia la forza della squadra in ogni settore.

La difesa granata si è confermata in questo modo la migliore del girone. Nei numeri (8 gol subiti, come il Vigor Lamezia) e nel gioco. Le occasioni concesse agli spauracchi biancocelesti sono state davvero esigue. Una retroguardia granitica che non è il solo pilastro.

Il successo è arrivato anche grazie alle mosse in attacco. «La scelta di togliere Grassi a fine primo tempo – analizza il direttore generale Paolo Giovannini – e inserire un’altra punta anziché coprirsi ha finito per spiazzare l’Aprilia, che si aspettava più facilmente un secondo tempo di rimessa da parte nostra».

L’indirizzo tattico invece ha determinato il risultato. Il Pontedera aveva già indirizzato la partita sui binari giusti, col nono centro in campionato del capocannoniere. Nella ripresa ha continuato a giocare con una prima punta rapida come Arrighini, affiancandogli Fedi, centravanti più muscolare andato tra l’altro in gol dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo.

Il dinamismo e la tecnica dei centrocampisti hanno fatto il resto. E i granata hanno imbrigliato l’ex capolista concedendogli appena un rigore nelle battute finali.

«Voglio sottolineare anche la prova di maturità dell’intera squadra – dice ancora il dg Giovannini – abbiamo dimostrato uno spirito di gruppo invidiabile». Ed è anche unop fattori, senza dubbio, per cui il Pontedera - da matricola - si ritrova a guardare tutte le altre dall’alto verso il basso.

Un pensiero, infine, anche per Gabriel Raimondi, che dopo la partita ha risolto consensualmente il contratto con la società per andare ad allenare in Cile. «Avrà certamente la possibilità di far carriera anche come allenatore e in questo modo se non altro tornare in Sudamerica con la sua famiglia dopo ben 11 anni nella nostra penisola – spiega il dg – possiamo solo prendere atto della sua decisione e ringraziarlo. Nelle 4 partite giocate ha sempre fatto benissimo, e la sua esperienza è stata fondamentale per la crescita di giovani come Capitanio e Gregorio. Gli facciamo un grosso in bocca al lupo».

Ma non arriverà nessuno a sostituirlo. «Venerdì scorso abbiamo tesserato Giacomelli, e per il momento non sono previsti altri movimenti. Valuteremo il daffarsi soltanto dopo la fine del girone di andata se muoverci o meno sul mercato».

Anche perché al giro di boa, il 22 dicembre, lo staff tecnico e dirigenziale granata avrà ancora di più l’esatta portata del “fenomeno Pontedera” che in questo primo scorcio di campionato ha davvero sbalordito tutti gli addetti ai lavori, gli appassionati e anche tutti gli sportivi che anche ad Aprilia non sono voluti mancare.

Lorenzo Lazzerini

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