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Pontedera

Pontedera, non è più un sogno

Pontedera, non è più un sogno

Il primato conquistato ad Aprilia mancava tra i prof dal ’94. L’addio soft di Raimondi

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PONTEDERA. Un anno dopo, la storia si ripete. In serie D come in Lega Pro, a comandare è sempre il Pontedera. Cambia la categoria, ma non la classifica.

Con il blitz di Aprilia, i granata sono davanti a tutti. Un primato che tra i professionisti mancava dal 1994. E guarda caso, quell’anno arrivò la promozione in C1. Anche senza scomodare la storia, pare proprio che la squadra di Indiani abbia tutte le carte in regola per ripetere l’impresa.

Il primo posto arriva nel segno della continuità e dell’imbattibilità esterna. Il Pontedera ha perso solo all’esordio, e lontano dal Mannucci riesce sempre a stupire. Dopo i 3 gol rifilati all’Arzanese, arriva un altro tris all’ex capolista, scavalcata proprio nel suo tempio inviolabile. L’espugnazione del “Quinto Ricci” che vale la leadership porta un’altra piacevole novità. Per la prima volta sono andati a segno 3 attaccanti. Ai gol di Grassi e Arrighini si è aggiunto quello di Fedi, subentrato nella ripresa e alla prima rete in maglia granata.

Indiani ha trovato un altro ariete su cui contare. Un’alternativa più che valida al bomber garfagnino (al comando nella classifica marcatori con 9 gol) e al centravanti pisano che in settimana ha rinnovato il contratto.

Ma la prima, storica domenica trascorsa da capolista ha coinciso con l’uscita di scena di Gabriel Raimondi. Il difensore argentino, arrivato a luglio a Pontedera, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. Un addio in grande stile, proprio nella domenica in cui i granata sono balzati davanti a tutti. Per lui non poteva essere un epilogo migliore, e alla fine della sua avventura ci tiene a ringraziare tutti.

«Non volevo rendere pubblica la mia decisione – racconta Raimondi – ma ieri l’emozione in campo è stata fortissima. Devo innanzitutto dire grazie ai tifosi, al direttore Giovannini, al mister e a tutta la società, che ha capito le mie esigenze e mi ha lasciato libero».

Un addio senza veleno, dettato per la maggior parte dai problemi fisici, ma anche dalla prospettiva di una nuova carriera, lontano dall’Italia. «Quando è arrivata la chiamata del Pontedera pensavo di poter fare una stagione importante, ad alti livelli. Invece già dalla terza giornata ho avuto problemi muscolari, che mi hanno tormentato fino alla scorsa settimana. Non posso continuare così. Se gioco voglio essere al 100%, altrimenti meglio smettere».

Tornerà in Sudamerica, per vestire i panni dell’allenatore. «Collaborerò col mio amico Cristian Diaz, che ha iniziato ad allenare in Cile. Comincerò subito, non mi sento ancora pronto per stare lontano dai campi di calcio».

Dopo una lunga carriera in Lega Pro e serie B con Casarano, Gallipoli, Perugia, Cosenza e soprattutto Pisa (dove ha collezionato ben 101 presenze), l’avventura di Raimondi finisce in Valdera. Ma per i suoi compagni pronostica un futuro radioso. «Ho fatto parte di un gruppo di ragazzi straordinario, che sa quello che vuole e può raggiungere grandi traguardi. Ad Aprilia lo ho dimostrato ancora».

Intanto sono già in vendita i biglietti per il prossimo incontro casalingo col Melfi. Biglietterie aperte allo stadio Mannucci da domani a venerdì (dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19), sabato (dalle ore 10 alle 17) e domenica (dalle 10 alle 13).

Lorenzo Lazzerini

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