Gioco
Diverse assenze nel Forcoli impegnato sul sintetico di Riccione
FORCOLI. Scannadinari ancora fermo, stavolta per una microfrattura a un piede. Bonsignori in forse per un risentimento muscolare. Cavallini, che sarebbe sceso in campo al posto di uno stanco Lelli,...
FORCOLI. Scannadinari ancora fermo, stavolta per una microfrattura a un piede. Bonsignori in forse per un risentimento muscolare. Cavallini, che sarebbe sceso in campo al posto di uno stanco Lelli, infortunato.
Sono le defezioni per il Forcoli che si giocherà punti importanti oggi a Riccione, su un campo in erba sintetica di prima generazione, pieno d’insidie e che rappresenta forse la maggior incognita del confronto. Il rischio dei rimbalzi alti in caso di “erba” asciutta o di pallone che schizza letteralmente se il terreno sarà inzuppato d’acqua non dovranno, però, essere un alibi.
Alla squadra amaranto serve un risultato positivo, se non una vittoria dopo lo scivolone di domenica in casa con la Pistoiese. Rialzare la testa subito se si vogliono evitare ripercussioni in classifica gravi. Questo l’imperativo per i ragazzi allenati da Matteo Rossi che oggi riproporrà la difesa a 4, schierando poi 3 centrocampisti e altrettanti giocatori offensivi.
«La scelta deriva dal fatto che Riccione gioca con un 4-3-3 – sottolinea l’allenatore – che non dà punti di riferimento in attacco. Ecco, quindi, che proveremo a controllarli con due centrali difensivi e a liberare le fasce per i nostri inserimenti». Rossi sembra avere le idee chiare in fatto di scelte. Obbligate nella maggior parte dei casi, visto il rientro di Cannarsa al centro della difesa, ma il consigliabile turno di riposo a Bonsignori, dopo che il giocatore era uscito contro la Pistoiese per un risentimento muscolare.
Anche a centrocampo non ci sono alternative all’assenza di Scannadinari, sostituito già domenica da un buon Brondi. In mezzo al campo il dubbio sarà tra Marianelli e Doveri, mentre in attacco tra Hemmy e De Rosa sul versante sinistro. Per il resto, Matteo Rossi (l’omonimo del tecnico) giocherà a destra, Petri a sinistra e Carani al centro con Cannarsa. In mediana, Lelli agirà sulla destra, più indietro di Stefanini, avanzato di alcuni metri e col compito di supportare meglio e con più continuità Fiorentini, schierato centralmente e con disposizioni di cercare (e trovare) la profondità.
Ma al di là del modulo e di chi giocherà, sarà fondamentale l’interpretazione e soprattutto l’attenzione con cui la squadra giocherà a Riccione. «Ho parlato ai ragazzi – conclude l’allenatore – facendo notare che i nostri problemi non derivano dal modo col quale stiamo in campo. Ma dalle palle inattive, quelle in cui bisogna marcare e che troppo spesso non facciamo, concedendo spazio e occasioni agli avversari. Si tratta di errori determinanti e che dobbiamo per forza eliminare. Ovviamente, cercando poi di essere concreti davanti».
Andreas Quirici
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