Finanza
Il Casciana Pelli è stanco e protesta con gli arbitri
Oggi una riunione delle società con le giacchette nere e rimostranza ferma del vicepresidente Ciurli: «Anche domenica a Pescia abbiamo finito in 9»
CASCIANA TERME. Il Casciana Pelli non ne può più di farsi maltrattare dagli arbitri, protestano gli sportivi blaugrana. «Domani (oggi per chi legge, ndr) sera c’è a Pontedera una riunione delle società calcistiche, interverrà il presidente dottor Fabio Bresci – osserva il vicepresidente Angiolino Ciurli –. Gli farò presente, garbatamente ma fermamente, che solo perché siamo una matricola non dobbiamo essere strapuniti dal direttore di gara, come quando un fallo veniale diventa da cartellino rosso. Siamo una squadra in difficoltà in classifica, facciamo fatica ad aver scalato la categoria, dalla seconda all’Eccellenza. Non chiediamo trattamenti di favore, ma nemmeno di trovarsi ogni domenica alle prese con espulsioni ingiuste. Basta un fallo involontario, e la punizione è severa».
Gli sportivi dicono che potrebbe esserci qualche conto in sospeso con il Ponsacco. «L’impressione che gli arbitri siano prevenuti nei nostri confronti l’ho avuta anch’io. Non ci voglio credere, proverò a chiedere spiegazioni».
In effetti il Casciana Pelli ha di che recriminare: a Pescia, subìto un gol a freddo, riesce a pareggiare. E tiene bene il campo dopo il gol di Baldasserini. Ma poi perde anche Nucci, che su quel campo trasformato in una palude s’infortuna gravemente ai legamenti.
Non basta: a metà del primo tempo, secondo giallo per Meini, e la squadra di Lido Malasoma resta in dieci. C’è dell’altro, anzi c’è di peggio: viene espulso anche Del Vita per un fallo di mano. Nella ripresa, in 9 contro 11 (gli sportivi dicono contro 12, arbitro compreso perché ha espulso anche il secondo portiere blaugrana in panchina) i blaugrana si battono come leoni, ma alla distanza finiscono sotto di due reti.
Un risultato ingiusto, nel punteggio e per le circostanze che l’hanno determinato. Ha vinto il Pescia Uzzanese, ma ce l’avrebbe fatta senza aiuti così sfacciati? Che per la squadra termale saranno un handicap anche domenica prossima allo stadio Armando Picchi, con assenze pesanti, per squalifica, nella gara “spareggio salvezza” con la non irresistibile Pro Livorno. (l.g.)
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