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Pontedera

Granata, ora sotto con l’Aprilia

Granata, ora sotto con l’Aprilia

I laziali hanno perso e domenica nello scontro diretto è davvero in palio la leadership

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PONTEDERA. Che sia di nuovo novembre il mese del Pontedera? Il ricordo è ancora troppo fresco, impossibile da cancellare. Proprio alle porte del giorno di San Martino, l’anno scorso i granata si presero la testa della classifica in serie D, battendo a domicilio l’ex capolista Spoleto. Sappiamo tutti poi come è andata a finire.

La storia si ripete in Seconda divisione. Domenica la truppa di Indiani va a far visita alla prima della classe. Si chiama Aprilia, in casa è imbattuta e ha un attacco da paura. Uno scontro epico che potrebbe di nuovo proiettare il Pontedera davanti a tutti. I laziali infatti hanno perso 3-0 conto la Salernitana, e ora sono a un tiro di schioppo, ad appena due lunghezze. Questione di punti.

D’altra parte proprio “per un punto Martin perse la cappa”, come dice il proverbio. E quelli guadagnati ieri contro il Borgo a Buggiano valgono doppio. Perché era un derby e perché hanno permesso di avvicinare la capolista. L’ex Marco Masi invece di punti ne ha sempre 7. È tornato per la prima volta al Mannucci da avversario, e non ha demeritato.

Ma la vittoria, sotto forma di una punizione calciata da Grassi allo scadere del primo tempo, ha sorriso al Pontedera. Anche se per aver ragione dei pistoiesi ha dovuto sudare sette camicie.

«Siamo destinati a soffrire in questo tipo di partite – commenta il direttore generale Paolo Giovannini – di fronte avevamo un avversario difficile e complicato, con più esperienza di noi, che invece siamo tra le squadre più giovani. Il Borgo a Buggiano, come il Vigor Lamezia, è una realtà che non ha niente a che fare con la parte destra della classifica. I valori in questo campionato sono più omogenei di quel che si pensi. Per questo l’affermazione di domenica è da tenere in grande considerazione».

Gli occhi ora sono tutti puntati sul big match, dove mancherà Federico Vettori per squalifica. «Ma recuperiamo Raimondi – dice Giovannini – e non ci scordiamo che abbiamo fuori gente come Verruschi e Simoncini. Abbiamo ancora margini di miglioramento, e lo dimostreremo. Intanto pensiamo all’Aprilia: ci giochiamo il primato».

Ci pensa anche il presidente Gianfranco Donnini, che per la trasferta laziale si è già mobilitato. «Stiamo organizzando macchine e pulmini insieme ai tifosi – spiega – ad Aprilia puntiamo a essere almeno in 50».

Purtroppo il mese di novembre rievoca anche il brutto incidente di Manuel Caponi. L’attaccante andò in coma dopo un violento scontro di gioco durante la partita con il Sansovino. Ora allena i giovani calciatori granata, e domenica, tra il primo e il secondo tempo, è sceso in campo insieme al presidente Donnini, che gli ha riconsegnato la sua maglia numero 10. Poco prima Manuel aveva incontrato Pellumb Balla, un bambino di 5 anni affetto da fibrosi cistica, che gli ha donato una targa-ricordo. Manuel ha ricambiato con un autografo con dedica su una maglia del Pontedera, mentre il rappresentante degli Ugp Carlo Barsotti ha portato al bimbo un cappello e un pallone firmato da i giocatori.

«È importante che lo sport sia veicolo di solidarietà – ha detto l’assessore allo Sport Matteo Franconi – regalare un sorriso a Pellumb è stata sicuramente un’altra bella vittoria».

Lorenzo Lazzerini

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