Il dolore
Con la riforma si punta ancor di più sui giovani
PONTEDERA. La cura dimagrante della Lega Pro applicata al Pontedera. Ora che il massimo dirigente Mario Macalli ha dato il via libera alla riforma del campionato per la stagione 2014-15, quale sarà...
PONTEDERA. La cura dimagrante della Lega Pro applicata al Pontedera. Ora che il massimo dirigente Mario Macalli ha dato il via libera alla riforma del campionato per la stagione 2014-15, quale sarà la linea dei granata?
Innanzitutto, l’annuncio del ritorno a una serie C unica a 60 squadra suddivise in 3 gironi comporterebbe una “promozione automatica” nella prossima stagione. Per centrarla, basterà quindi ottenere due salvezze consecutive.
Ma c’è il rovescio della medaglia: un campionato con meno squadre significa anche più retrocessioni, e nel prossimo anno sono alte le possibilità di assistere a una lotta fratricida tra le squadre che vogliono mantenere la categoria. Ben venga quindi l’occasione di agganciare la Prima divisione già quest’anno: la squadra finora ha dimostrato di avere le potenzialità per il grande salto, anche se siamo solo alla decima giornata e la strada da percorrere è ancora lunga.
L’obiettivo della società resta fermamente la salvezza, ma anche far giocare giovani. Puntare sulla linea verde significa allo stesso tempo incassare i contributi della Lega Pro, valorizzare i baby in prestito dagli altri club e abbattere il monte ingaggi grazie a giocatori fatti in casa.
La programmazione del futuro passa da questi punti cardine. Per evitare poi che la riforma faccia vivacchiare troppe squadre in Seconda divisione (che punterebbero a salvarsi invece di svenarsi per provare a vincere il campionato), Macalli ha annunciato che ci saranno incentivi per invogliare le squadre a salire di categoria. (l.l.)
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