Gioco
Tante occasioni fallite, reparto offensivo da correggere
FORCOLI. Un palo e tante occasioni perse anche contro Castenaso per un 1-0 che condanna il Forcoli all’ennesimo passo falso più per i propri demeriti che per i meriti degli avversari. Mentre domani...
FORCOLI. Un palo e tante occasioni perse anche contro Castenaso per un 1-0 che condanna il Forcoli all’ennesimo passo falso più per i propri demeriti che per i meriti degli avversari. Mentre domani è in programma il recupero con la Pavullese (inizio alle 14.30 a Capannoli), l’attacco stenta in blocco. Ed è per questo che in casa amaranto si guarda al mercato di riparazione come un appuntamento da non fallire, nella speranza che ci siano punte a disposizione con caratteristiche ben precise: che segnino buone percentuali di reti, che abbiano giocato con buona continuità nella prima parte della stagione e che costino il giusto.
Un identikit da ago nel pagliaio in questi tempi di crisi. «È evidente che il problema del gol sia uno degli aspetti da risolvere – ammette Enzo Banti, direttore tecnico del Forcoli – e che dall’inizio della stagione sta condizionando l’andamento della squadra. Prendiamo poche reti, ma ne facciamo col contagocce e questo, alla lunga, può essere pericoloso».
Così. Insieme al tecnico Matteo Rossi, la dirigenza si sta guardando intorno per capire che mosse fare per ottenere pedine da inserire nell’organico. Il tutto col “taglio” di giocatori che «finora non hanno reso secondo le aspettative», come sottolineato dallo stesso Banti. Si cercano attaccanti, quindi, che sostituirebbero quelli che, secondo staff tecnico e dirigenziale, non fanno più al caso del Forcoli.
Da qui a dicembre gli amaranto avranno tempo per farsi un’idea e provare a prendere giocatori in avanti che permettano alla squadra di trasformare in reti la buona mole di gioco sviluppata. Già, perché nonostante tutto, il Forcoli non gioca male. Finora, Spal a parte, nessuno è riuscito a sottomettere la formazione di Matteo Rossi che ha trovato una buona quadratura tra difesa e centrocampo, impostando un 3-5-2 piuttosto efficace. Resta da risolvere il problema delle poche reti realizzate che, per il direttore generale Giorgio Corradetti, non è solo un fattore legato alla scarsa vena realizzativa, «ma si tratta di un neo caratteriale» di molti giocatori. «Nell’ultima uscita – spiega Corradetti – siamo andati undici volte in fuorigioco. Serve attenzione e cattiveria agonistica per concretizzare gli sforzi della squadra. Nel calcio i gol segnati sono fondamentali e noi ne sbagliamo troppi per poca concentrazione».
Andreas Quirici
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