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Risultato amaro per mister Indiani ma non per Donnini

Risultato amaro per mister Indiani ma non per Donnini

PONTEDERA. Puoi chiamarti Real Madrid, Barcellona o Salernitana. Ma se trovi una squadra più affamata è dura. Nonostante il campionato sorprendente, il Pontedera invece non si accontenta e scende...

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PONTEDERA. Puoi chiamarti Real Madrid, Barcellona o Salernitana. Ma se trovi una squadra più affamata è dura. Nonostante il campionato sorprendente, il Pontedera invece non si accontenta e scende sempre in campo al 100%. E per un pelo non incassa i 3 punti. Il presidente Gianfranco Donnini, che ha vissuto la partita in tribuna accanto al collega Claudio Lotito, non vuole sentir parlare di amarezza. «Venerdì sera avrei firmato per un pari – dice – e alla fine dispiace vedere i musi lunghi dopo un 2-2 contro una squadra come la Salernitana. Ma preferisco leggere questa partita come quella della nostra consacrazione. È la definitiva conferma che il Pontedera è una buona squadra. E ne sono orgoglioso». Dello stesso avviso il tecnico Paolo Indiani, che però si mostra più rammaricato. «Meritavamo la vittoria – spiega – invece la Salernitana è riuscita a costruire il pareggio su due palle inattive. La sua partita si può riassumere con un tiro in porta nel primo tempo e due calci d’angolo. Un po’ poco in confronto a quello che abbiamo creato noi». Ai punti, ma anche sul piano del gioco, ha prevalso il Pontedera. «Avrei accettato il pari se loro avessero creato palle gol e ci avessero schiacciato nella metà campo dopo il nostro 2-1. Invece gli sono bastati due angoli. Il motivo per cui non abbiamo vinto è stato semplicemente per non aver segnato il 3-1. Paradossalmente era più facile per noi fare il terzo gol che per loro pareggiare». (l.l.)

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