Il dolore
Granata, ora la parola al campo
Nell’anticipo di oggi al Mannucci contro la Salernitana di fronte due squadre in salute. È tutto esaurito
PONTEDERA. Perché Pontedera-Salernitana non è una partita come le altre? Le risposte ce le danno i giocatori in campo, la classifica e... i tifosi. Difficilmente, in tutta la stagione, vedremo un Mannucci gremito come oggi. Nonostante l’ingresso riservato ai possessori della Tessera del tifoso, ci si aspetta una vera e propria invasione da Salerno. Sono circa 400 i biglietti staccati per gli ospiti (che in via eccezionale occuperanno l’intera gradinata), ma potrebbero aumentare, visto che i botteghini dello stadio sono aperti anche stamattina dalle 9 alle 13.
I pontederesi rispondono positivamente: sotto la tribuna si aspettano circa 350 spettatori, oltre agli abbonati. Condizioni ambientali del tutto diverse dal solito. É uno degli ostacoli con cui deve fare i conti la squadra di Indiani, che dopo i continui exploit fuori casa vuole tornare a vincere anche al Mannucci.
«Ma l’atmosfera fuori dal campo non sarà un problema – spiega il direttore generale Paolo Giovannini – quando l’arbitro fischia si pensa solo a giocare. Anche se siamo una squadra giovane, con tanti debuttanti tra i prof, i ragazzi hanno già dimostrato personalità su campi difficili. Piuttosto dovremo guardare all’avversario, che nonostante la partenza ad handicap resta l’indiscusso favorito». In campo infatti ci saranno giocatori di un certo calibro, come il centrocampista Francesco Montervino, ex capitano del Napoli in serie A, e il “cobra” Ciro Ginestra, implacabile bomber con oltre 100 reti all’attivo in Lega Pro. Contro il Pontedera rientra dopo 3 giornate di squalifica, ma in difesa dovranno fare gli straordinari per tenerlo.
«È un grande attaccante – dice Giovannini – ma non è l’unico valore della Salernitana, che ha la rosa qualitativamente migliore di tutta la Seconda divisione e che non farà fatica a vincere il campionato. Sappiamo chi andiamo ad affrontare, ma è pur vero che siamo in un buon momento e siamo consapevoli della nostra forza. Dobbiamo giocare secondo le nostre caratteristiche, senza snaturarci».
In campo scenderà l’11 visto domenica contro l’Arzanese, con l’unico dubbio sulla fascia sinistra (Regoli o Gregorio). Sono tutti a disposizione, tranne Verruschi, Simoncini e Raimondi. Il difensore si è sottoposto a un’ecografia che ha evidenziato un leggero problema muscolare. Indiani comunque non lo vuole rischiare e non lo porterà nemmeno in panchina. Al suo posto il 16enne Jacopo Orsini, che in questo primo scorcio di campionato si è messo in luce con gli Allievi nazionali di Filippo Cioni. Lorenzo Lazzerini
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