La protesta
Niente 3 punti ma più certezze
Il Pontedera mantiene la linea verde e col Poggibonsi conferma di avere grande personalità
PONTEDERA. A questo giro il Pontedera non incassa i tre punti. I granata avevano “abituato” male i propri sostenitori...Ma esce pur sempre dal Mannucci con un bottino paradossalmente più prezioso. Nuove certezze, nuove consapevolezze.
La piacevole sensazione di non essere solo una matricola terribile, nel girone B di Seconda divisione Lega Pro, ma una squadra con tutti gli attributi per puntare in alto.
Il giudizio rischia di essere prematuro, dopo soltanto otto giornate di campionato. Anche se è questa l’aria che si respira all’indomani del pareggio a reti bianche con il Poggibonsi. Persino il presidente Gianfranco Donnini si morde la lingua, quando si parla di programmi futuri.
«Io resterò sempre coi piedi per terra – dice il massimo esponente granata – ma comincio a credere che ci meritiamo la classifica che abbiamo. Insomma, non siamo lassù per caso. L’obiettivo ovviamente era e rimane la salvezza, su questo non ci piove. Per puntare a qualcosa di più aspettiamo almeno di arrivare a Natale».
Aspetta la fine del girone di andata, per capire cosà può fare da grande il Pontedera.
Ci saranno ancora tante battaglie da affrontare, e tante trasferte calde, a partire da quella di domenica contro i napoletani dell’Arzanese. Ma ora sono i granata a fare paura agli avversari. «La classifica ci fa stare tranquilli – analizza il direttore generale Paolo Giovannini – e aver preso uno o tre punti conta poco. Piuttosto abbiamo dimostrato ancora una volta di esserci come squadra, di avere una grande personalità, contro una squadra d’esperienza come il Poggibonsi. Loro avevano 6 over titolari e nessun ’93, mentre noi ne schieravamo 3».
Un Pontedera ancora all’insegna della linea verde, che punta a incassare i contributi della Lega Pro, ma che intanto, proprio grazie ai giovani, trova la sua fortuna anche sul campo e fabbrica il suo “tesoretto” di punti, sempre preziosi. «Il nostro progetto di crescita procede bene – spiega Giovannini – domenica abbiamo dato spazio per la prima volta a Cherillo, e anche lui ha dimostrato di poterci stare in questa categoria. Dopo l’uscita di Grassi abbiamo finito con tantissimi giovani».
Nessuna preoccupazione per il bomber, costretto a uscire a metà ripresa. «Temevamo addirittura una distorsione, invece per fortuna erano solo crampi. Oggi si allenerà regolarmente col gruppo». Tra i ragazzini terribili, le luci della ribalta se le guadagna anche il 19enne Lorenzo Gonnelli. Il difensore livornese si è guadagnato la convocazione del Ct Valerio Bertotto con la Rappresentativa nazionale di Lega Pro. Oggi e domani effettuerà uno stage a Coverciano.
«Sarà dura rimanere nel gruppo – dice – ma averne la possibilità è già una bella soddisfazione». Insieme a quella dell’Aprilia, la difesa del Pontedera è la meno battuta del girone. Appena 4 gol subiti in 8 giornate. E la porta del Mannucci è ancora inviolata, visto che l’unica rete in casa è arrivata contro il Chieti, all’esordio sul neutro di Empoli. «Non mi aspettavo un debutto così tra i professionisti – conferma Gonnelli – per ora va tutto bene. Con due compagni come Vettori e Raimondi, che in settimana mi insegnano i trucchi del mestiere, non posso che far bene».
Lorenzo Lazzerini
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