La manifestazione
Ormai non sono più imprese
Pontedera, a Teramo migliora la media dei punti esterni e con la capolista è la miglior difesa
PONTEDERA. Ormai si fa fatica perfino a chiamarle imprese. Le vittorie a raffica del Pontedera, anche e soprattutto quelle esterne, sono una piacevole consuetudine.
Cinque successi in sette partite non arrivano per caso, e ora la domanda da porsi è se sia il caso di correggere il tiro in corsa o meno.
In questo primo scorcio di campionato la squadra di mister Paolo Indiani ha mostrato valori importanti, e l’obiettivo della salvezza potrebbe tramutarsi in qualcosa di più ambizioso. E tutto al primo hanno di ritorno nella serie professionisti.
Non sentirete mai uscire queste parole dalla bocca dell’allenatore o di un giocatore. Ma per quanto la voglia di mantenere un basso profilo sarà più forte della realtà? Intanto, i granata sono andati all’arrembaggio anche sul campo di Teramo, portandosi a casa altri 3 punti grazie alla solita prova tutta sostanza con cui stanno demolendo ogni avversario. Anche nella città sull’Adriatico si giocava sul sintetico, più o meno come al Mannucci anche se quello di casa è un manto di ultima generazione e l’altro di Teramo no.
Quella di Paolo Indiani è una formazione che pensa sempre a prendere un gol in meno, piuttosto che a farne uno in più. Risultato: la porta rimane (quasi) inviolata, e il coniglio alla fine esce sempre fuori dal cilindro.
Che sia Grassi o Arrighini il prestigiatore di turno (cioè colui che infila la palla della rete avversaria), poco importa. Anche se il bomber da trasferta si conferma il 22enne pisano, che dopo il gol in extremis realizzato a Campobasso ha lasciato il segno anche a Teramo. Ma in Abruzzo ha colpito soprattutto la disposizione tattica della squadra, ancora una volta impeccabile ed efficiente nell’imbrigliare un avversario pericoloso.
Oltre che la migliore media punti esterna (ben 10 in 7 partite), il Pontedera condivide con la capolista Aprilia il primato della migliore difesa. Anche senza un pezzo da novanta come Gabriel Raimondi, che domenica è stato in panchina, dal muro granata non si passa. L’argentino giocherà sicuramente domenica copntro il Poggibonsi, visto che Vettori è stato ammonito ed era diffidato. Ma a brillare sono soprattutto i giovani Lorenzo Gonnelli e Filippo Capitanio. Le vere rivelazioni del Pontedera dei miracoli. Entrambi alla prima esperienza tra i professionisti, eppure già decisivi.
«Avevo sempre giocato nel settore giovanile e nel campionato Primavera – dice Capitanio – ma mi sono adattato bene alla categoria». Appena 19 anni, è arrivato in prestito dal Vicenza, ritagliandosi subito uno spazio importante. «Ma non mi monto la testa. Per ora sta andando tutto bene, siamo un gruppo giovane e unito che si allena bene ogni settimana. In questo senso le vittorie aiutano».
Il direttore generale Paolo Giovannini tiene la barra del timone e annuncia novità dietro la scrivania. «Tra pochi giorni avremo anche un direttore sportivo, una figura competente già all’interno della società». Dopo il terzo blitz esterno, ci si prepara al derby col Poggibonsi. Già fissata l’amichevole del giovedì (alle 15 al Mannucci) contro i fiorentini del Porta Romana.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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