Sicurezza
Una squadra esperta senza il forte Bucchi e col francese Chovet
PONTEDERA. Teramo e Pontedera condividono lo stesso destino. Entrambe hanno stravinto l’anno scorso in serie D nei rispettivi gironi, arrivando davanti ad avversari ben più blasonati. I granata...
PONTEDERA. Teramo e Pontedera condividono lo stesso destino. Entrambe hanno stravinto l’anno scorso in serie D nei rispettivi gironi, arrivando davanti ad avversari ben più blasonati.
I granata hanno surclassato l’Arezzo, gli abruzzesi l’Ancona. Ora si ritrovano nello stesso raggruppamento in Seconda divisione, e soprattutto hanno in comune la partenza sprint. Anche il Teramo è partito col piede giusto, e condivide la quarta posizione con Poggibonsi e Martina Franca, appena 2 punti dietro al Pontedera.
L’esordio scintillante è bastato al vulcanico presidente Luciano Campitelli per alzare l’asticella delle ambizioni. Da brava neopromossa, la squadra punta alla salvezza, ma in realtà un piazzamento playoff è alla sua portata. Il tecnico Roberto Cappellacci (confermato dopo la promozione tra i prof) confermerà la stessa formazione che domenica ha sconfitto il Poggibonsi.
Una squadra esperta, con solo 3 under in campo, a cui mancheranno il forte attaccante Andrea Bucchi e il terzino francese Stéphane Chovet. Osservato speciale sarà il 19enne Mirco Petrella, tra i più convincenti nell’avvio di campionato teramano. Ultima affinità: anche gli abruzzesi giocano sul sintetico (ma non di ultima generazione). (l.l.)
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