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Pontedera

La Coppa del mobilio fa 60 e non li dimostra

La Coppa del mobilio fa 60 e non li dimostra

Si corre martedì la kermesse per Under 23 Elite con l’insolita doppia formula Al mattino gara in linea di 120 km. I migliori 15 nel pomeriggio nella crono

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PONSACCO. Tutto è pronto per la classica del ciclismo internazionale per Dilettanti Under 23 ed Elite in programma martedì. Le iscrizioni vedono al via ben 27 società con 15 squadre toscane e 12 extraregionali col Gs Lupi che ha sede nella Repubblica di San Marino: è una delle ultime iscritte alla 60ª Coppa del Mobilio per un totale di 165 corridori.

È una gara che oltre al rilievo agonistico è molto legata alle tradizioni di Ponsacco, rappresentando il momento conclusivo della fiera paesana. Una manifestazione molto cara ai ponsacchini con la formula corsa in linea la mattina sulla distanza di 120 km, con partenza alle 9 che si snoda sulle strade della Valdera. Da Ponsacco verso Perignano, Cenaia, Lavoria, Cascina, Lugnano, San Giovanni alla Vena, Montecchio, Pontedera, Ponsacco (da ripetere due volte). Poi prosegue verso Casciana Terme, bivio di Chianni, Terricciola, (Gpm), Fonte delle Donne, La Rosa, Peccioli Alto (Gpm), Montanelli, Forcoli, Pontedera (terzo ponte), Ponsacco con arrivo previsto intorno alle 11.40.

Frazione a cronometro individuale il pomeriggio (riservata ai 15 primi classificatisi nella corsa in linea) di 33 km, con partenza del primo atleta alle ore 15 e con gli altri intervallati da 3 minuti l’uno dall’altro. Questo il percorso: partenza da Ponsacco, quindi Pontedera (terzo ponte), rotatoria Fi-Pi-Li (via Poggio al vento), rotatoria Fabbri, La Rosa, Selvatelle, Capannoli e arrivo di nuovo a Ponsacco.

Si tratta in sostanza dell’unica gara riconosciuta con queste caratteristiche dalla Federazione ciclistica a livello nazionale, riconoscimento meritato non solo per la sempre nutrita e qualificata partecipazione di atleti di livello internazionale che ha visto negli anni al via nel 1958 Livio Trape, nel 1959 Venturelli, nel 1966 Primo Mori di San Miniato che passò professionista facendosi onore, nel 1972 Francesco Moser, nel 2002 e 2003 Mattia Gavazzi, nel 2004 Vincenzo Nibali e nell’ultima edizione del 2011 Filippo Fortin vincitore sia in linea e a cronometro.

Quindi alla corsa di Ponsacco hanno partecipato corridori di spicco che poi sono passati nella categoria più ambita il professionismo. Ma i meriti della società Mobilieri Ponsacco vanno ben oltre, con i suoi 120 anni di attività agonistica che quest’anno ha visto gareggiare tre squadre: Giovanissimi, Esordienti e Allievi con 17 corridori con presidente Franco Fagnani e vice Massimiliano Vanni.

Quindi un invito agli appassionati delle due ruote a non perdersi questa gara che chiude i battenti delle corse dilettantistiche in Italia.

Giancarlo Giannetti

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