Il terreno di casa resta un tabù anche la Larcianese ci vince
ULIVETO TERME. I rossocrociati riescono a vincere in trasferta ma poi perdono sul terreno di casa. È ormai il leitmotiv di questo avvio di campionato per l’Urbino Taccola, che domenica scorsa ha...
ULIVETO TERME. I rossocrociati riescono a vincere in trasferta ma poi perdono sul terreno di casa. È ormai il leitmotiv di questo avvio di campionato per l’Urbino Taccola, che domenica scorsa ha concesso altri tre punti all’ospite di turno del “Giuliano Taccola”: la Larcianese del tecnico forcolese Paolo Tognarelli.
Un bel grattacapo per l’allenatore Maurizio Hemmy, alle prese con un reparto avanzato alquanto sterile e con una difesa di livello ma non immune da svarioni, tanto rari quanto fatali.
Domenica, come del resto quindici giorni prima l’Albinia, la Larcianese non ha brillato, ma ha saputo approfittare con cinismo degli errori commessi dai termali. Tanto che dopo l’iniziale fase di studio i primi a rendersi pericolosi sono stati proprio i viola ospiti, con Lazzeretti che al 21’ si è liberato e ha centrato la traversa.
I rossocrociati hanno risposto al 38’ con Di Rita, ma il suo calcio di punizione non è stata altro che l’occasione buona per il portiere Lorenzi di mettersi in mostra con una bella parata.
A seguire ci hanno provato Di Marco e Marino, ma i due hanno sprecato da buona posizione. La debacle è quindi maturata, a sorpresa, nel secondo tempo. Con la Larcianese costretta in dieci dal 57’ per l’espulsione di Pardossi, gli ospiti hanno tuttavia saputo trovare il gol prima con Lorenzetti e poi con Amatucci, e da quel momento in poi la reazione dei termali è stata davvero sterile.
Inutili gli inserimenti di Vaglini, peraltro alle prese con una lieve pubalgia, di Giani e di Alessi, con i quali mister Hemmy ha tentato il tutto per tutto per vedere di traddrizzare il risultato.
Guido Bini
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