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Granito, una pedina in più per far gol

Granito, una pedina in più per far gol

Il Tuttocuoio crede nell’ex Pontedera e Lucca, ora al posto di Colombo fermo

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PONTE A EGOLA. In questo primo scorcio di campionato, il problema maggiore evidenziato dal Tuttocuoio è stato quello di concretizzare la gran mole di gioco prodotta. Per ovviare a questo, e dare maggior possibilità di scelta nel reparto avanzato, è stato acquistato Jonathan Granito che domenica si presenterà ai tifosi al Leporaia: nato a Cascina nell’83, classica prima punta, ha alle spalle 7 anni a Santa Croce nei professionisti dove ha realizzato 43 reti in 174 gare. Poi è passato alla Carrarese nel 2009-10 siglando: 8 reti in 29 partite, poi è tornato in D: prima a Messina e poi a Rimini.

Nella scorsa stagione ha iniziato nel Pontedera per poi passare a Lucca dove ha partecipato alla cavalcata dei rossoneri con 15 reti in 30 partite.

E ora come hai hai scelto Il Tuttocuoio? «È una società sana, ha fatto bene in questi anni. La scorsa stagione ha cominciato male, poi si è ripresa e ha fatto un bel campionato. Inoltre – spiega Granito – volevo rimanere in zona visto che ho due bambine, una di 10 mesi e una di 4 anni e di conseguenza non potevo spostarmi molto».

Sicuramente la fine del rapporto con la Lucchese ha lasciato amaro in bocca. «In effetti ci sono stati problemi; dopo la promozione mi aspettavo una riconferma, che in un primo tempo sembrava esserci, poi poco prima del 23 luglio inizio del ritiro mi hanno comunicato, che non facevo parte della rosa. A loro dire perché non rientravo nel loro budget di spesa. A questo punto mi sono trovato senza squadra, e ho avuto minori offerte allettanti di quello che potevo pensare, considerato che avevo vinto un campionato».

Ora il pensiero è su questa stagione, e sul contributo che l'ex rossonero può dare alla causa neroverde, considerata la condizione da affinare. «Quando ho esordito a Pistoia sostituendo Colombo perché infortunato, non ero al meglio della condizione. Domenica mi sembra sia andata meglio. Ci vuole un po’ di pazienza, quando non sei al meglio in qualsiasi categoria fai fatica. Anche se mi alleno con impegno, ma la partita è un’altra cosa. Spero comunque di riuscire a dare il mio contributo: sto cercando di lavorare in questo senso, soprattutto in questa fase, spero breve, in cui manca Colombo. È un elemento essenziale, l'ha dimostrato anche lo scorso anno con i numerosi gol, ma anche per la qualità e la grande forza mentale, che senza di lui non abbiamo».

Passano attraverso gli elementi più esperti, proprio Colombo (quando rientrerà) e Granito le possibilità dei neroverdi di sbloccarsi, unicamente a Falchini di tornare al gol che manca da circa 200'. Ma la gara di domenica ha fatto capire che anche gli episodi e la fortuna sono contro agli avanti pontaegolesi.

Stefano Scarpetti

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