Sicurezza
Allegri, magrissimo anche allora
Per chi farà il tifo oggi alle 18 in Champions League, in Coppa dei Campioni, il presidente della Cuoiopelli, Mario Brotini, dopo aver avuto in squadra, calciatori, gli attuali allenatori del Milan,...
Per chi farà il tifo oggi alle 18 in Champions League, in Coppa dei Campioni, il presidente della Cuoiopelli, Mario Brotini, dopo aver avuto in squadra, calciatori, gli attuali allenatori del Milan, Massimiliano Allegri, e dello Zenith San Pietroburgo, Luciano Spalletti, entrambi? «Spero che pareggino», dice di bòtto. Poi si corregge: “Ma se uno deve vincere, che vinca Allegri. È più giovane». Rottamazione anche nel calcio? «Credo nei giovani validi, Allegri era giovanissimo oltre che magrissimo, quando è venuto da noi. Hanno insistito tanto i nostri talent scout Walter Pellegrini, Arcangelo Ceglia, e Aci, e così nel 1982 l’ho pagato un milione e mezzo di lire per schierarlo negli Allievi, e se ha giocato poco in prima squadra è stato a causa dell’età. Dei molti professionisti è quello che ha disputato meno partite in biancorosso, ma l’abbiamo valorizzato: e infatti il Livorno ce l’ha pagato 26 milioni».
Poi continua la disamina, umanistica oltre che tecnica: «Credo nei giovani, perché abbiamo sempre puntato su quelli. Sono diventati professionisti Carlo Caramelli, già nazionale dilettanti; il portiere Scalabrelli, rivenduto poi con 4 milioni a noi e 230 al Napoli; il bomber Cristiano Lucarelli, Balleri, Ramacciotti al Torino, Da Mommio, Petroni, Cavazzuti acquistato dal diesse Bongiorni per 500 mila lire».
Tutti vogliono sapere come hai fatto. «Avevamo un settore giovanile di prim’ordine, abbinato a quello del Torino, che all’epoca si avvaleva di Luciano Moggi. Il quale tarava ogni calciatore per la categoria che tecnica e fisico gli consentivano: non tutti in A, ma anche B oppure C. Li vendeva cari, ma per la categoria non erano mai un’incognita, o peggio, la fregatura. E infatti diceva che se la società di calcio spende ma gioca bene, dei soldi spesi se ne scorda e invece il mio apporto (di Moggi; ndc) lo tiene a mente. E la stagione successiva mi ricontatta».
Poi Brotini prosegue: «Ho sempre puntato sui giovani. La Cuoiopelli, nella stagione passata, per salvarsi ha dovuto rottamare i vecchi e affidarsi ai giovani. È stato difficile farlo a metà campionato, ma eravamo partiti con qualche ambizione rischiavamo di fare come il gambero». Poi fa il raffronto con la Cuoiopelli attuale prima in classifica con in panchina Andrea Cipolli: «Quest’anno ne abbiamo uno solo che fa da chioccia agli altri: Galli, ex Lucchese e Forcoli. Sa che l’esperienza va messa al servizio degli altri. Ci vuole lo spogliatoio». Ne sa qualcosa Allegri al Milan.
Luciano Gianfranceschi
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