Proteste
Il fischio finale “strozza” il gol
L’incredibile vicenda successa a Fedi quando poteva realizzare il 2-1 per il Pontedera
PONTEDERA. Un pareggio a Campobasso va più che bene, ma poteva scapparci anche la vittoria. Non è un discorso campato in aria. Per il Pontedera l’occasione c’è stata davvero. Allo scadere dei 4 minuti di recupero, Grassi lancia a rete Fedi, e l’attaccante si ritrova solo davanti al portiere. Ma proprio in quel momento, il signor Di Ruberto da Nocera Inferiore fischia tre volte e mette fine all’incontro.
«Una scena incredibile – riconosce l’allenatore Paolo Indiani – non mi era mai capitato in tutta la mia carriera di vedere interrompere un’azione da gol così nitida».
E anche lo sbigottimento dell’attaccante è immenso. «Avrei potuto capire se avesse fischiato prima, quando l’azione si sviluppava a centrocampo. Ma così no. Non mi può fermare mentre sono davanti al portiere e mi preparo a calciare. Ho chiesto spiegazioni all’arbitro, ma lui mi ha solo mostrato il cronometro dicendomi che la partita era finita».
Un episodio che in serie A avrebbe scatenato polemiche e accesi dibattiti. Ma in Seconda divisione, lontano dai riflettori, certe cose passano inosservate. Per fortuna il danno morale è contenuto.
L’uscita col segno X da Campobasso è accolta bene dal tecnico e dai giocatori. E soprattutto per Francesco Fedi segna la fine di un campionato finora ai margini. «Dopo i problemi muscolari che mi hanno fatto saltare la seconda parte della preparazione finalmente sto bene – dice – i guai sono alle spalle, ora penso a giocare».
E se non lo fermeranno di nuovo, magari a segnare. «Un’episodio davvero incredibile, ma alla fine è stato più importante aver mantenuto l’imbattibilità esterna per il Pontedera, e per me aver esordito in campionato». Un debutto più che positivo, visto il gol mancato e l’appoggio decisivo per il gol di Arrighini. «Dopo lo svantaggio il mister mi ha buttato dentro per avere più peso in attacco, e ho fatto bene il mio lavoro. Finora abbiamo poche cose da rimproverarci, continuiamo così e pensiamo a prolungare la striscia positiva. È il momento di fare bene anche in casa».
Appuntamento a domenica allora, con i granata che ricevono il fanalino Fondi. Per il tecnico Paolo Indiani un’altra battaglia da vincere. Intanto si compiace del pari di domenica. «Mi è piaciuto soprattutto il primo tempo, in cui abbiamo costruito qualcosa in più senza concedere niente al Campobasso. Nella ripresa ci siamo leggermente abbassati, e loro ci hanno beffato con un tiro da fuori. Ma abbiamo reagito bene e non mi posso lamentare: per come sono andate le cose il pareggio è il risultato più giusto».
Lorenzo Lazzerini
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