Il Tirreno

Pontedera

Granata “imbattibili” fuoricasa da maggio 2011

di Lorenzo Lazzerini
Granata “imbattibili” fuoricasa da maggio 2011

Arrighini, autore del gol: «Non avevo ancora segnato in questa stagione e l’astinenza cominciava a pesarmi, anche perché ho sprecato già troppo»

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PONTEDERA. Ormai è scritto nel destino. Fuori casa il Pontedera non può perdere. L’ultimo ko lontano dal Mannucci risale addirittura al 1 maggio 2011. I granata erano già matematicamente ai playoff in serie D, e persero a Russi. Altri tempi, altra categoria. Ma anche oggi, in Seconda divisione, l’imbattibilità esterna resta una costante. Nella bolgia di Campobasso, in una di quelle partite dove tutto gira male e sembri condannato alla sconfitta, il Pontedera riesce ugualmente a sorridere. Con un pareggio strappato a 2’ dal triplice fischio. Facile, quando hai a portata di mano l’uomo della provvidenza. Si chiama Andrea Arrighini, e non è nuovo a queste imprese. Già l’anno scorso l’attaccante tolse le castagne dal fuoco ai granata guidati da Marco Masi, siglando il gol del pari al 90’ nella trasferta di Orvieto. Anche ieri ha spazzato via lo spettro della sconfitta segnando in extremis. Una bella liberazione, per lui che in campionato non aveva ancora fatto centro.

«In effetti l’astinenza da gol cominciava a pesarmi – dice Arrighini – specialmente dopo la partita in casa contro l’Hinterreggio, quando sciupai diverse occasioni. Ora finalmente mi sono sbloccato». E non vorrà certo fermarsi qui. «Spero davvero che sia solo l’inizio. In estate ho segnato parecchio nelle amichevoli, ma lo dissi subito che i gol vanno fatti quando contano. Fino a ora ci aveva pensato Grassi, ora tocca anche a me».

Nato e cresciuto a Pisa e fidanzato con Giulia, a cui dedica il primo gol da professionista, nonostante i 22 anni rappresenta già un bella fetta della recente storia granata. Era a Pontedera quando la squadra sgomitava per salvarsi in serie D; è tornato dopo una stagione passata a farsi le ossa a Rosignano e ha contribuito a suon di gol alla promozione in Seconda divisione. Ora è titolare inamovibile. «I risultati ci stanno dando ragione. Fino a ora andiamo bene, e a Campobasso abbiamo anche dimostrato di saper reagire. Loro sono andati in vantaggio con un tiro da fuori, noi siamo stati bravi a non mollare e a spingere fino in fondo. Ma è stata veramente dura, su un campo difficilissimo e in pessime condizioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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