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Pontedera

Andrea Caponi in gol anche se cambiano i campi e le categorie

Andrea Caponi in gol anche se cambiano i campi e le categorie

Il granata aveva segnato a Viterbo per il ritorno tra i prof Sempre da 25 metri ha colpito secco in Coppa col Viareggio

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PONTEDERA. L’avevamo lasciato a Viterbo, in una cartolina datata 25 aprile 2012. Il giorno del ritorno del Pontedera tra i professionisti. Andrea Caponi era in mezzo al campo con i compagni a festeggiare lo storico traguardo.

Ma circa 80’ prima, sullo stesso terreno laziale, aveva firmato il gol della matematica promozione. Un bolide da fuoriarea, violento e inesorabile, di quelli che non lasciano scampo.

Domenica, Andrea l’ha fatto di nuovo. Da 25 metri di distanza prima ha addomesticato il pallone, poi ha guardato il portiere e ha fatto esplodere il destro: un mix di potenza e precisione inaudito. «Credo anche che il portiere l’abbia toccata – dice Caponi – ma forse gli ho fatto male alle mani».

Dal gol-promozione di Viterbo a quello in Coppa contro il Viareggio, prima tappa del nuovo cammino granata in Seconda divisione, la firma ce la mette sempre il centrocampista pontederese. Sposato con Benedetta, che ad aprile (poche ore prima della partita con l’Arezzo vinta 3-0) gli ha regalato la piccola Caterina, vuole vivere un’altra stagione d’oro. Anche se la rete contro i versiliesi non è servita a raggiungere l’obiettivo.

«Sarei stato più contento se ci avesse portato una vittoria – racconta – invece nel secondo tempo, in vantaggio di due gol e con l’uomo in più ci siamo fatti rimontare. Così non va bene». Ma ovviamente non è tutto da buttare, anzi, a questo punto della stagione si può solo migliorare. «Purtroppo abbiamo accusato il calo fisico. Ci può stare. Da più di un mese ci alleniamo tutti i giorni, mattina e pomeriggio. Dopo 45’ la benzina era finita, e dovevamo solo stare più attenti a gestire il risultato. Pazienza. Ora pensiamo a vincere domani col Gavorrano per andare avanti in Coppa, ma soprattutto domenica col Chieti».

La prima di campionato ormai è vicina. L’appuntamento è ancora al Castellani di Empoli, stavolta contro gli abruzzesi. Un osso duro per la matricola granata, che Caponi non vede l’ora di affrontare. «Scenderei subito in campo. L’anno scorso, quando ero alla Valenzana, ho rescisso il contratto per tornare a Pontedera e rientrare in Lega Pro con la maglia granata addosso. Ora che ce l’ho fatta voglio rimanerci a lungo». Di fronte ci sarà un campionato più difficile, con avversari tutti da scoprire.

«Pian piano vedremo dove possiamo arrivare. Secondo me abbiamo le carte in regola per far bene. Quando abbiamo affrontato squadra di categoria superiore, come Pisa e Carrarese in amichevole, e il Viareggio domenica, ce la siamo sempre giocata alla pari. Questo mi fa pensare positivo».

Lorenzo Lazzerini

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