Italia
Sandra Celoni regala il primo bronzo mondiale
L’atleta di Calcinaia ha conquistato il terzo posto con l’equipaggio azzurro: non era ancora accaduto
Continua l’onda dei successi della canottieri Cavallini di Calcinaia, che mette ancora in saccoccia volta risultati davvero invidiabili con la campionessa Sandra Celoni. La quale, ai recenti campionati del mondo giovanili che si sono svolti lo scorso diciannove agosto a Plovdiv (in Bulgaria), è riuscita nell´impresa di regalare all´Italia una storica medaglia di bronzo nella specialità dell´otto femminile, equipaggio che fino a oggi non era mai finito a medaglia. Nel quattro senza, invece, è arrivata quarta. Ma sempre con distacchi davvero marginali dagli altri concorrenti. «Anche quest'anno Sandra era un’atleta concorrente su ben due equipaggi, a testimonianza delle sue possibilità atletiche ed della sua ottima preparazione sportiva curata in questi anni dal tenace allenatore Stefano Tognarelli», entra nel merito il padre Mauro Celoni, dirigente della Cavallini. «Sandra era già stata convocata da metà giugno, e si era trasferita al centro nazionale di Varese dove si allena il gruppo femminile. In questi quaranta giorni gli allenamenti erano sostenuti ad una frequenza di 2 al giorno per poter preparare al meglio gli equipaggi. La nazionale era seguita da un folto n di tifosi tra cui Roberta, la nonna di Sandra, che si era trasformata da capo della tifoseria». Per quanto riguarda il quattro, «la Cina oramai è padrona, e forse irraggiungibile da qualsiasi altro equipaggio, purtroppo perdiamo il podio per soli 2 secondi, Sandra Celoni, capovoga dell'equipaggio e Silvia terrazzi (canottieri Arno Pisa) , Beatrice Arcangiolini e Chiara Ondoli escono dalla finale non riuscendo a recuperare completamente lo svantaggio da una stanca Nuova Zelanda sino all'arrivo chiudendo tra gli applausi; lo stesso speaker internazionale non credeva alla rimonta che l'Italia è riuscita fare. Quarto posto, per il secondo anno di fila ». L'Italia però conferma nuovamente che sono l'equipaggio europeo più forte, infatti oltre ad aver vinto il titolo a Bled in Slovacchia lo scorso giugno, anche nella finale mondiale sono il primo equipaggio europeo. Mentre, per l’otto, «le nostre ragazze hanno avuto un vero e proprio appuntamento con la storia: mai un'ammiraglia femminile è arrivata in medaglia al mondiale e, dopo il secondo posto agli Europei ed il buon quarto posto nella regata per l'assegnazione delle corsie, le sensazioni erano buone».
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google