Italia
Arrighini, amichevoli d’agosto con gol
Il 22enne granata: «Spero di confermarmi e semmai migliorare anche nei prof, giocare al fianco di Grassi aiuta chiunque»
PONTEDERA. La dote della velocità ad Andrea Arrighini non manca di certo. Ma lui non ha fretta. Sa che il prossimo può essere il campionato della consacrazione, e vuole giocarsi bene le carte. Il rapido attaccante 22enne vuole continuare a stupire a Pontedera, seminando avversari e gonfiando le reti. Anche in Lega Pro.
Nato e cresciuto a Pisa e fidanzato con Giulia, nonostante la giovane età rappresenta già un pezzo importante della recente storia granata. Era a Pontedera quando la squadra sgomitava per salvarsi in serie D; è tornato dopo una stagione passata a farsi le ossa a Rosignano e ha contribuito a suon di gol alla promozione in Seconda divisione. E si è ritagliato il suo spazio. Ora vuole vivere il campo da protagonista. Il buongiorno, dicono, si vede dal mattino, e per ora le premesse ci sono tutte.
Nelle amichevoli estive sei quello che ha segnato di più, è il preludio a un grande campionato?
« Purtroppo i gol segnati ad agosto non contano, ma è sempre meglio farli. Spero di farmi trovare pronto anche nei momenti che contano».
L’anno scorso, tra campionato e Coppa, ne hai realizzati 8, ma sia gli addetti ai lavori che i tifosi concordano su una cosa: sei tra gli attaccanti più veloci in circolazione, però di gol puoi farne moli di più.
«Hanno ragione, devo migliorare. Ma l’anno scorso non sono partito sempre titolare. Se trovo un po’ più di spazio posso fare meglio in area di rigore».
Infatti finora sei sempre partito dall’inizio nel 3-5-2 che vuole Indiani, un segnale di fiducia importante.
«È fondamentale sentirsi un punto di riferimento e avere la fiducia dell’allenatore e dei dirigenti. Per ora il precampionato sta andando alla grande, lavoro per trovare la migliore condizione e imparare alla perfezione i movimenti che ci chiede il mister. Poi con un compagno di reparto come Grassi, che ha una lunga esperienza in Lega Pro, diventa tutto più facile».
Tu invece sei al debutto tra i prof. Ti aspetti un campionato molto più difficile rispetto alla serie D?
«La nuova avventura che non mi spaventa. Per ora mi sono adattato bene, ma le vere sfide devono arrivare, e c’è ancora da lavorare. Sarà un cammino più impegnativo, con molte squadre, noi compresi, che lotteranno per salvarsi e qualcuna che parte già avanti, come la Salernitana. Nelle dure trasferte che ci aspettano al sud non dovremo avere paura di nessuno».
Lorenzo Lazzerini
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