Il Pontedera cresce: Carfora firma l’1-0 contro il Cascina
Movimento e bei fraseggi a centrocampo per i granata Si è già arruolato agli ordini di Indiani l’attaccante Grassi
CASCINA. Testa all’amichevole e riflettori puntati sul nuovo arrivato. L’attaccante Luigi Grassi ha firmato per il Pontedera e ieri sera, dopo il primo allenamento, era già a Cascina a seguire i suoi compagni. Contro i nerazzurri è arrivato il primo sigillo dei ragazzi di Indiani, che hanno vinto per 1-0. Ma più del risultato, a dispensare sorrisi tra i tifosi ci ha pensato il bel gioco. I granata hanno mostrato buoni movimenti, dialogo a centrocampo e una fitta rete di passaggi. Dal calderone però non è uscita la mole di gol che ci si aspettava, viste le occasioni create. Ma l’arrivo di Grassi dovrebbe risolvere ogni lacuna in fase offensiva. Il suo curriculum parla chiaro. 49 reti nelle ultime cinque stagioni, a San Marino, Lucchese e Borgo a Buggiano, sommate agli otto anni passati a Castelnuovo Garfagnana, ne fanno un veterano dal gol facile in Lega Pro. Da oggi si allenerà col gruppo, che torna a lavorare all’Oltrera. Per il Cascina neopromosso in Eccellenza è stata una buona sgambata in vista della preparazione estiva. Gli allenamenti per la squadra di mister Alessandro Menicucci (all’esordio nelle vesti di allenatore) cominceranno lunedì. Il test con il Pontedera era più un’occasione per scaldare i motori e per vedere all’opera il primo colpo di mercato, il centrocampista Giorgio Dughetti (’91), ex Ponsacco e Pelli Santacroce. Sulla sponda Pontedera, Indiani aveva tutti a disposizione, eccetto Leone, Borri e Di Noia, fuori per problemi muscolari. Confermato il modulo 3-5-2, già visto nelle prime amichevoli. Bibba tra i pali, Vettori, Raimondi e Capitanio dietro, Carfora e Firenze davanti alla difesa, Esposito in mezzo, con Ortolan e Verruschi sugli esterni, Arrighini e Fedi di punta. Menicucci per la prima assoluta sceglie un prudente 4-4-2, con Malasoma in porta, Menicagli, Pieroni, Carlesi e Ferri in difesa, Puliti, Pitti, Dughetti e Rindi a centrocampo, Caroti e Di Lupo in attacco. Il possesso palla è subito nelle mani del Pontedera, che egemonizza il gioco e alla prima occasione va subito in vantaggio. Il mattatore è il solito Carfora, ma non aspettatevi il consueto e micidiale sinistro su punizione. Il capitano tiene in serbo le prodezze balistiche e segna di testa, correggendo sotto l’incrocio un cross di Ortolan. Sono proprio la visione di gioco di Carfora e Firenze, la corsa di Esposito e la spinta di Ortolan e Verruschi i punti di forza. L’unico neo del Pontedera sta nella finalizzazione. Arrighini e Fedi sono due punte di movimento, che in questo tipo di gioco devono trovare i giusti meccanismi. Hanno buoni tempi di inserimento, ma non graffiano in zona gol. Proprio Arrighini alla mezz’ora si trova solo davanti a Malasoma, ma finisce troppo sull’esterno e manda fuori. Al 42’ invece, a porta sguarnita, si vede respingere la conclusione da Carlesi sulla linea. Per il Cascina solo una fiammata di Di Lupo, al 45’, che impegna Bibba in diagonale. Senza neppure un allenamento alle spalle, le trame di gioco dei nerazzurri sono appena abbozzate. Nella ripresa tra i granata entrano Regoli, Caponi, Gonnelli, Francesa Gherra, Gregorio, Dall’Aglio, Cherillo e Montenegro, più i due baby della Berretti, Bani e Sardini.
Lorenzo Lazzerini
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