Attenzione
Il rischio di saltare ancora i derby
Nel gruppo nord ci sarebbero tante società dal passato blasonato
PONTEDERA. Nella dirigenza granata non ci sono dubbi. Tutti vorrebbero le squadre del nord nel girone. Per motivi logistici, ovvio, ma anche per riassaporare il gusto dei derby, che sono mancati nell’ultima stagione in serie D. Il desiderio è quello di capitare con Borgo a Buggiano, Poggibonsi e Gavorrano, ma anche con le realtà blasonate del settentrione. Come Venezia, Mantova o Pro Patria.
C’è voglia di grandi sfide, ma anche di non spendere un patrimonio per organizzare trasferte all’altro capo dell’Italia. «Quello economico è l’unico motivo – commenta il direttore generale Paolo Giovannini – perché dal punto di vista tecnico squadre del nord e del sud si equivalgono. Non credo ai discorsi sul fatto che in alcune zone si giochi un calcio più tecnico e in altre più agonistico. In Lega Pro tutti lottano ad armi pari».
C’è da considerare poi il valore effettivo delle squadre. «Quando ero a Lucca affrontammo squadre come Gela, Siracusa o Cosenza che lottavano per vincere – dice Giovannini – invece ora ci ritroveremmo contro Milazzo e Arzanese a esempio, che adottano una politica simile alla nostra per quanto riguarda i giovani. Sul piano tecnico insomma, le squadre si equivalgono».
Il presidente Marcello Pantani è d’accordo. «Con l’inserimento nel girone del sud i costi lieviterebbero. Al nord saremo agevolati sotto il profilo economico, e ci sarebbero partite di notevole interesse, soprattutto per il campanile».
Ma a influire saranno soprattutto i ripescaggi. Un’incognita che si trascinerà a fine mese. «Se ce ne saranno tanti al nord si aprirebbero spazi per noi – afferma – in caso contrario andremmo al sud». (l.l.)
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