Sicurezza
Il Pontedera attende in quale girone sarà Forse il centro-sud
Si prevede un taglio in orizzontale dello Stivale e le varie squadre toscane risulteranno le più penalizzate
PONTEDERA. Tra centro-nord e centro-sud, il Pontedera è ancora ramingo in Lega Pro. Colpa dei vertici federali, che tardano a varare i gironi definitivi del prossimo campionato. Dopo la bocciatura dell’epocale riforma della Lega Pro unica, di cui comunque si parlerà dalla prossima stagione, dal consiglio direttivo del 19 luglio sono uscite alcune indicazioni. Le categorie rimarranno due, Prima e Seconda divisione, ma nella composizione dei gironi di entrambe si terrà conto del criterio geografico. Per non gravare sulle casse delle società e per recuperare i derby tra squadre della stessa provincia o della stessa regione.
Si prevede quindi un taglio orizzontale dello stivale italiano. E nella terra di mezzo rappresentata dal centro, si trovano proprio le squadre toscane. Le uniche che staranno col fiato sospeso fino a fine mese (si parla del 30 luglio) per conoscere la propria sorte nella quarta serie dei professionisti. Partendo dalle certezze, si sa che in totale le squadre sono 33, e verranno divise in un girone da 16 e uno zoppo da 17. In realtà sarebbero 37, ma il presidente di Lega Mario Macalli ha già annunciato che ci saranno 4 ripescaggi in Prima.
Campo libero a tutti quelli che vogliono tentare il salto (tranne le società neopromosse dalla D), per il quale serve però un’ulteriore fidejussione di 300mila euro, oltre ai 300mila già versati, e il contributo di 200mila euro a fondo perduto per l’iscrizione. Le candidature più papabili al momento sarebbero quelle di Monza, Foligno, Virtus Entella e Chieti. E dall’ubicazione delle ripescate, dipenderà il futuro del Pontedera. Alcune voci parlano di un suo inserimento nel raggruppamento del centro-nord (magari insieme ai colleghi del Borgo a Buggiano), altre in quello di centro-sud, in compagnia dell’intero blocco toscano. La verità è che attualmente il suo destino è nelle mani dei vertici di Lega Pro. La soluzione probabile è però quella meno gradita ai dirigenti granata. E cioè quella del girone meridionale a 17 squadre. Insieme a Borgo a Buggiano, Poggibonsi e Gavorrano, le abruzzesi (Teramo e L’Aquila), le laziali (Aprilia e Fondi), le campane (Arzanese, Aversa Normanna e Salerno) e le calabresi (Vigor Lametia e Hinterreggio); a seguire Campobasso, Melfi, Martina Franca e Milazzo. Un girone tecnicamente non impossibile, ma che richiederebbe costi altissimi per le tante trasferte fuori mano. Lorenzo Lazzerini
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