Sicurezza
Una piazza granata per ben iniziare tra i professionisti
Grande festa e presentazione ufficiale del Pontedera nel ricordo della recente cavalcata vincente in serie D
PONTEDERA. Tutti in piazza, c’è il Pontedera. La lunga giornata dei granata, dopo visite mediche, presentazioni e riunioni tecniche, culmina sul palco di piazza Cavour. Nell’abbraccio dei tifosi, le rievocazioni della stagione trionfale e i buoni propositi per il futuro. Senza dimenticare la magica cornice del centenario, che fa da sfondo al momento d’oro attraversato dal pallone cittadino. Ma ora più che mai c’è voglia di guardare al presente e di goderselo fino in fondo. Ora che il sogno Lega Pro si è avverato, nessuno si vuole svegliare. Anzi, il Pontedera vuole restarci a lungo, a cominciare dalla salvezza che dovrà centrare quest’anno.
Anche se tra gli sportivi, ma anche nella dirigenza, c’è chi guarda più in là e sogna un’altra stagione da protagonista. Le immagini dell’ultimo campionato sono troppo nitide, nessuno le vuole offuscare. E i giocatori, saliti sul palco per presentarsi alla città, si ritrovano catapultati in questo vortice di entusiasmo che ha contagiato tutti, dagli ultras agli interessati occasionali, e che ora ha coinvolto anche loro.
«Ho girato un bel po’ di squadre del nord – dice Filippo Capitanio, uno dei nuovi – ma questo calore intorno non l’avevo mai sentito». I tifosi infatti ce la mettono tutta per farsi apprezzare anche da chi non li conosceva. Striscioni, bandiere e fumogeni non sono mai mancati a colorare la scena. Ma gli ultras della Vecchia guardia si scatenano quando sale sul palco Manuel Caponi.
Per lui tanto rumore e un regalo da parte degli Ugp. Una bandiera granata con la sigla C10 (come il suo numero di maglia) a caratteri cubitali, firmata da tutti gli ultras. Un’altra bella sorpresa per Manuel, che dovrà stare fermo ancora a lungo, dopo il terribile infortunio di novembre, è l’incarico affidatogli dalla società. Entrerà nello staff tecnico, e avrà una squadra del settore giovanile da allenare. La serata era stata inaugurata dalla radiocronaca live dei minuti finali di quel Viterbese-Pontedera che il 25 aprile aveva aperto le porte del paradiso. Grazie alla voce di Andrea Signorini, che ha condotto la kermesse con Marco Nardi, a tanti è sembrato davvero di rivivere quei momenti unici. Sul palco sono saliti poi i presidenti Gianfranco Donnini e Marcello Pantani, il sindaco Simone Millozzi, l’assessore allo Sport Matteo Franconi, il dg Paolo Giovannini con mister Paolo Indiani e tutto lo staff.
Ma anche Michele Quirici, che sta ultimando il libro sul centenario granata. L’uscita è prevista per settembre, in concomitanza con l’inizio del campionato e la fine dei lavori al Mannucci. «Vi posso anticipare che nel volume ci sarà una parte dedicata agli albori della società – ha detto l’autore – che ha mosso i primi passi nel 1907, anziché nel 1912, e una con tutti i progetti degli stadi e campi sportivi della città sorti in questi 100 anni».
Nel finale spazio ai veri protagonisti. Dal capitano Davide Carfora, al colpo di mercato Gabriel Raimondi ai pontederesi doc Andrea Caponi e Paolo Regoli.
Lorenzo Lazzerini
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