Il Tirreno

Pontedera

Forfait di Bertini, delusione massima

Forfait di Bertini, delusione massima

Niente Olimpiadi per mal di schiena, mentre è pronto l’altro canottiere Stefanini

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PONTEDERA. Nelle acque del bacino di Eton sarà solo uno a vogare della zona. Il canottiere pontederese Lorenzo Bertini non potrà partecipare ai giochi olimpici londinesi, a causa dei problemi alla schiena che lo tormentano da tempo. A far visita alla regina andrà solo Matteo Stefanini, della società Fiamme Gialle. Alla sua seconda avventura a 5 cerchi, dopo Atene 2004, proverà a centrare la prima medaglia.

Per uno che parte, ce n’è un altro che i giochi sarà costretto a guardarli in tv. Bertini ha provato fino all’ultimo a recuperare, ma il dolore causatogli dall’ernia al disco è stato purtroppo molto più forte della sua voglia di partecipare. Non riuscirà a salire sul podio dopo il bronzo di Atene. Per lui la fiamma olimpica si spegne ancor prima di ardere. E l’amarezza è incalcolabile.

«Ormai il sogno è svanito – dice rassegnato – penso solo a guarire in fretta e a recuperare, ma che sofferenza dover stare a guardare dopo 4 anni di allenamenti». Come benzina sul fuoco che gli brucia dentro, si aggiunge la consapevolezza di non avere un’altra chance. «A 36 anni non c’è posto per un’altra Olimpiade – dice Bertini – quella di Londra era l’ultima carta, e purtroppo non posso giocarmela».

Toccherà a Matteo Stefanini tenere alto il nome della provincia tra i canottieri in terra d’Albione. Stamani sarà ricevuto in municipio a San Miniato, dove i cittadini (col sindaco Vittorio Gabbanini e l’assessore allo Sport Davide Spalletti in testa) e la società in cui è cresciuto, la Canottieri San Miniato, gli tributeranno il saluto prima della partenza per Londra, lunedì. La sua specialità è quella del Senior 4 di coppia, e l’obiettivo minimo è quello di arrivare a giocarsi una medaglia.

Dopo l’assenza forzata agli ultimi giochi ha fame di riscatto. «Non ho partecipato a Pechino 2008 per problemi al cuore – spiega Stefanini – ma ora è tutto a posto. Mi sono allenato duramente e darò il massimo per portare a casa una medaglia». Per questo si prepara da anni. Dopo l’argento ai mondiali di Karapiro, in Nuova Zelanda, e il sesto posto negli ultimi campionati a Bled, parte alla conquista del medagliere olimpico. Su quello stesso bacino dove ha esordito a livello intercontinentale. E che ora spera di guardare dall’alto del podio, con una medaglia al collo.(l.l.)

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