Il Tirreno

Pontedera

S’infoltisce la stanza dei bottoni

S’infoltisce la stanza dei bottoni

Pontedera, anche Bozzi (ex vicepresidente del Fucecchio) come team manager

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PONTEDERA. Numeri al rialzo per il Pontedera. Sia in campo che dietro la scrivania.

Nella dirigenza granata entra Franco Bozzi, ex dirigente e vicepresidente del Fucecchio. Ufficialmente ricopre il ruolo di team manager, ma con incarichi essenzialmente amministrativi.

La gestione tecnica della squadra resta nelle mani del direttore generale Paolo Giovannini, coadiuvato da Marco Del Papa. Mauro Gusberti e Giulia Tanini sono invece i due segretari. Con l’arrivo di Bozzi (che opererà comunque gratuitamente) saranno in 3 a gestire l’apparato burocratico della società. Ma si parla anche di un coinvolgimento attivo del nuovo arrivato per il nuovo sito internet che la dirigenza vorrebbe lanciare.

«C’è bisogno di rinfoltire l’organico – spiega Giovannini – perché sotto l’aspetto organizzativo saranno molti gli aspetti da affrontare nel campionato di Lega Pro». Che inizierà il 2 settembre. Con il Pontedera deciso a chiedere di giocare la prima in trasferta, visto che i lavori per il rifacimento del manto erboso del Mannucci non saranno ancora ultimati per quella data.

Dovrà essere pronta invece la squadra che il direttore generale sta allestendo. Con l’acquisto di Giovanni Di Noia dal Bari (nell’ultima stagione al Chieti in Seconda divisione), gli elementi a disposizione del tecnico Indiani sono 9. Per completare l’organico, in vista dell’inizio del ritiro, il 19 luglio, mancano 13 elementi. La rosa sarà infatti di 22-23 giocatori.

Tanti baby, a cui si aggiungeranno altri 3 “anziani” (sicuramente un difensore centrale e una prima punta), più i confermati Carfora e Vettori. I primi sono arrivati dalla Reggina e da Bari. Due società con cui Giovannini aveva già ottimi rapporti. Così, per la prima tappa del suo giro d’Italia, è volato in riva allo Stretto per prelevare il portiere Leone, il centrocampista Verruschi e l’attaccante Cherillo, poi a Bari ha chiuso per Di Noia, altro centrocampista arrivato in prestito.

«In effetti sono partito con un piccolo vantaggio – spiega – e ho bruciato la concorrenza per questi giovani promettenti. Già quando ero alla Lucchese avevo fitti contatti con Bari e Reggina, da cui ho portato in Toscana ragazzi davvero in gamba. Spero che quelli arrivati ora percorrano la stessa strada».

Le uniche incognite saranno quelle dell’adattamento alla categoria. «Verruschi e Cherillo hanno già giocato in Seconda divisione, il primo a Pavia e Foggia, l’altro a Treviso. Anche Di Noia l’ha già assaggiata col Chieti, e questo dovrà essere l’anno della sua consacrazione. Il diesse barese Angelozzi lo voleva aggregare alla prima squadra per la preparazione, ma un anno in Lega Pro lo farà maturare sicuramente. Per Leone invece è la prima esperienza, ma è un portiere di personalità, non avrà difficoltà ad ambientarsi».

E Giovannini e Indiani sembrano puntare forte sull’estremo difensore. «Non è detto che arrivi qualcuno a fargli concorrenza, ora è lui la nostra prima scelta».

Da Bari potrebbero arrivare anche il difensore Mauro Marotta e l’attaccante Mattia Gagliardi. Che però sembrano più lontani dopo il prestito di Di Noia. Sfumato il difensore centrale Federico Ceccherini, che dalla Pistoiese rientrerà al Livorno.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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