Il dolore
Si prova a trattenere i quattro “senatori”
Tuttocuoio: domani vengono distribuite le cariche, poi Costa penserà all’ambito tecnico
SAN MINIATO. La riunione della dirigenza del Tuttocuoio che si è svolta lunedì, non ha fatto altro che confermare l'intenzione della società neroverde di continuare l'avventura. È stata l'occasione per stabilire una sorta di piano di lavoro per i prossimi giorni, come ci spiega il neo direttore generale Stefano Costa: «In questi giorni la società si muoverà in due direzioni: da una parte attraverso l'assemblea del prossimo 2 luglio verranno distribuite le cariche, atto indispensabile per effettuare l'atto burocratico dell’iscrizione. Il consiglio era dimissionario, dunque si rende necessario ridistribuire le cariche. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico abbiamo iniziato i colloqui con i calciatori e li finiremo penso entro una decina di giorni. Proporremo una riduzione dei rimborsi spese, e ci auguriamo che lo zoccolo duro della squadra della scorsa stagione accetti, sarebbe importante iniziare il campionato con una squadra rodata, per cercare di centrare la terza salvezza consecutiva in serie D. È presto per parlare di gironi ma affronteremo un campionato con realtà di provincia come Arezzo, Pistoia, Massa e Lucca, molto più grandi della nostra, e che avranno un budget molto superiore rispetto al nostro. Già nella scorsa stagione eravamo fra le società ad avere risorse minori, tuttavia siamo riusciti a metterci alle spalle compagini con maggiori budget del nostro. Tuttavia, siamo moderatamente ottimisti per il futuro, sia per l'apporto concreto che hanno dato gli sportivi, sia per il fatto che la società sta cercando di organizzarsi, cercando una sede e impegnandosi nella direzione del marketing per essere maggiormente appetibile».
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico sarebbe importante, ma allo stesso tempo molto difficile, trattenere i vari Del Bino, Scalzo, che hanno avuto offerte da Rosignano, e De Rosa e Colombo, sui quali ha messo gli occhi lo Scandicci, ma non è escluso che rimangano in neroverde in una società che per correttezza e serietà ha pochi rivali nel panorama calcistico dilettantistico.
Una menzione particolare la meritano i tifosi del Tuttocuoio, coloro che hanno aderito alla sottoscrizione per salvare la società, che ha fatto sì che i dirigenti decidessero di iscrivere la squadra. Basti pensare che questa iniziativa è partita dal custode del campo e dal magazziniere della società, è una storia per certi versi romantica di persone semplici che mettono i soldi per salvare la squadra del cuore. È una vicenda che ci riavvicina al calcio del passato, ai sentimenti autentici e alle passioni autentiche.
Stefano Scarpetti
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