Il Tirreno

Pontedera

Diamanti nei ricordi di Caramelli

di Luciano Gianfranceschi
Diamanti nei ricordi di Caramelli

Il tecnico santacrocese lo aveva in squadra a Fucecchio, nella stagione 2001-02, con la squadra che militava in serie D

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SANTA CROCE. C'è anche un ex calciatore del Fucecchio nell'Italia allenata da Cesare Prandelli, che stasera alle 20,45 farà sognare gli azzurri contro la Spagna. È Alessandro Diamanti, classe 1983, trequartista mancino. Ha vestita la maglia bianconera nella stagione 2001-2002 allorché il Fucecchio militava in serie D, ed era allenato dal santacrocese Carlo Caramelli.

«Ricordo che segnò un gol da metà campo, nella partita contro il San Colombano – racconta Caramelli, attualmente trainer alle Giovanili del Pisa –. Un colpo da biliardo, più che di calcio, come quello contro l'Inghilterra che s'è però stampato sul palo della porta stregata. Ma s'è rifatto con il rigore decisivo. Estro e sregolatezza sono nelle sue caratteristiche umane e tecniche». In quella stagione, Diamanti fu anche convocato per il torneo nazionale giovanile di serie D e scelto per la rappresentativa D.

«L'ho sentito al telefono venerdì, ho mantenuto con lui un buon rapporto – continua Caramelli –, è maturato. Come avviene nel calcio, a volte la maturazione si fa aspettare, ma poi esplode. Prandelli è uno che non regala niente, ma se l'ha notato è perché ci ha visto bene». Poi aggiunge: «Ricordavo Diamanti alle giovanili dell'Empoli, dove non ebbe molto successo». Infatti, ebbe soltanto sprazzi, in quella stagione 2000-01. Giocò soprattutto nella formazione Primavera, allenata dal fucecchiese Luca Lecconi: 12 presenze e un gol in campionato, una presenza anche in Coppa. Ma realizzò un gol di testa nella partita contro la capolista Piacenza. «Poi il presidente pratese Toccafondi ce lo diede in prestito – prosegue Caramelli – e si dimostrò, oltre che valido, anche solare, schietto, forte per qualità tecnica e volontà. Tornò allora tra i lanieri, ma non sfondò. A valorizzarlo sono poi stati il Livorno e infine il West Ham, le ultime stagioni agonistiche, e infine l'esplosione in Nazionale agli attuali Europei, pur giocando sprazzi di partite».

Diamanti aveva iniziato calcisticamente nella squadra pratese "Santa Lucia", di cui è presidente onorario Paolo Rossi. In quella realtà giovanile è cresciuto anche Christian Vieri, che ha avuto come allenatore Luciano Diamanti, il babbo di Alessandro.

Insomma, nel dna il calcio c'è. Alessandro Diamanti ha giocato da professionista anche nello stadio di Santa Croce , con la maglia del Prato, contro il Cuoiopelli-Cappiano, partita di Seconda Divisione. La gara finì 1-2, Diamanti la vinse da sé… con un rigore e un sinistro da fuori area insaccato all'incrocio dei pali.

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