Gioco
Via l’erba naturale: nasce lo stadio del futuro
È cominciata la piccola rivoluzione che dovrebbe concludersi il 3 settembre il campo sarà in erba sintetica e avrà una nuova pista di atletica
PONTEDERA. Il trattore in mezzo al campo dello stadio Mannucci e il sindaco Simone Millozzi alla guida per togliere i primi metri di erba naturale. È questa l’immagine-icona di una piccola rivoluzione, cominciata ieri e che si dovrebbe concludere il 3 settembre, che porterà il manto sintetico al comunale di Pontedera e una nuova pista. Oltre a un’area interamente destinata alle due di atletica. Costo dell’operazione: un milione e 690mila euro, frutto dell’anticipo “concesso” dalla società Green Park come scomputo degli oneri di urbanizzazione della lottizzazione che costruirà nelle vicinanze dello stesso stadio. Il Comune, che ha accelerato l’iter burocratico per il rilascio delle concessioni a costruire, non incasserà quei soldi. Ma non dovrà neppure spenderli per rifare il look all’impianto sportivo.
Come al Manuzzi. Per Pontedera, l’erba sintetica sarà una grande novità. Negli ultimi anni, il prato del Mannucci ha creato notevoli problemi alla qualità del gioco della squadra granata. In inverno, infatti, le piogge e lo scarso drenaggio hanno più volte creato veri e propri pantani in cui era difficile far scorrere il pallone. Dal 3 settembre, giorno in cui la Limonta (la società con sede a Bergamo, ma con un grande radicamento in provincia di Pisa) consegnerà i lavori al manto erboso, questo problema non esisterà più. L’erba sarà sempre perfetta, tagliata al punto giusto e senza macchie marroni e con pozzanghere d’acqua. Si tratta di una tecnologia di ultima generazione, come ha spiegato il direttore generale di Limonta, Roberto Nusca: «La stessa tecnologia l’abbiamo adottata per lo stadio Manuzzi di Cesena, ma nostri interventi sono stati realizzati anche per i campi di allenamento del Milan, dell’Inter, della Sampdoria e della Lazio. La manutenzione si riduce dell’80%, mentre l’acqua per innaffiare si usa solo nei mesi più caldi ed è più un’operazione di umidificazione che una vera e propria irrigazione». Operazione “Max S”. Manto in erba artificiale, realizzato con filati dalla speciale sezione a ritorno di memoria con particolare forma a onda rinforzata nella parte centrale. Il che vuol dire che l’erba calpestata, torna nella sua posizione di origine, facendo scorrere alla perfezione il pallone. Limonta considera il suo “Max S” l’avanguardia di questo genere di erbe sintetiche per il calcio, mentre l’invaso, il cosiddetto “Intaso prestazionale InfillPro Geo Plus”, è un prodotto di origine vegetale composto da residui di cocco, sughero e riso ed è prodotto nell’area produttiva di Limonta a Cascina. «La nuova erba potrà essere calpestata per allenamenti e partite delle giovanili e della prima squadra – riprende Nusca – e ha una durata di 10 anni. Chiaramente, tutto va in base all’utilizzo. Ma mediamente possiamo affermare che per un decennio non dovranno essere apportate particolari manutenzioni al nuovo campo sportivo».
Galla e Aurora. «Questa operazione porterà vantaggi prima di tutto per i tantissimi atleti delle due società di atletica di Pontedera, Galla e Aurora». Il sindaco Simone Millozzi e l’assessore allo sport, Matteo Franconi, non hanno dubbi sulla bontà dell’opera «La pista di atletica andava cambiata – ha detto il sindaco –. In un primo momento abbiamo pensato di costruire un nuovo impianto solo per questa particolare disciplina. Poi, invece, abbiamo messo insieme le esigenze delle sue società e del Pontedera e abbiamo scelto di mantenere tutto qui». Il Mannucci si doterà di ulteriori spogliatoi per un totale di 32 posti. Mentre al sussidiario saranno realizzati lavori che permetteranno di ospitare due palestre e spazi per il lancio del disco e del giavellotto, attività non più praticabili sul sintetico. La pista di atletica sarà realizzata dalla Fratelli Anastasi, partner di Limonta in questo genere di lavori.
«Saranno realizzati anche i nuovi bagni per la tribuna – ha detto il progettista della Green Park, Maurizio Castellani – con l’impianto che potrà essere utilizzato anche per le gare e non più solo per gli allenamenti. La vera sfida sarà quella di consegnare la struttura in 60 giorni».
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