Sicurezza
Pardossi lascia il Forcoli dopo 11 anni
Il centrocampista ha scelto di non sposare il progetto di Banti e Corradetti per il futuro della società amaranto
FORCOLI. Alessio Pardossi dice no all’offerta della società amaranto e dopo 11 anni lascia Forcoli e il Brunner dov’era calcisticamente cresciuto. Dopo alcuni giorni di riflessione, il centrocampista classe 1981, ha scelto di cambiare strada e di non sposare il progetto di Enzo Banti e Giorgio Corradetti, direttori, rispettivamente tecnico e generale degli amaranto. I due sono impegnati in questi giorni nella costruzione della squadra da affidare al neo allenatore Matteo Rossi. E potrebbero anche non contare su Abel Balde, il senegalese jolly di difesa e centrocampo che Banti aveva dato davanti a un bivio: o in una squadra professionistica di Malta o a Forcoli. «Malta è molto difficile – spiega Balde – ma non ho mai detto che se mi dovesse saltare quella trattativa sarei rimasto sicuramente a Forcoli. Certo, ho un legame molto forte con il paese da cui ho ricevuto tantissimo. Ma quel che è successo l’anno scorso mi ha un po’ segnato e voglio riflettere per bene sul mio futuro. Non so ancora cosa farò l’anno prossimo». Anche Pardossi non sa quel che succederà alla sua carriera alla fine di una lunga parentesi con Forcoli. «Sono stati anni bellissimi e saluto tutte le persone che mi hanno aiutato in quest’avventura – spiega il centrocampista – ma credo sia arrivato il momento di cambiare e di cercare altre soluzioni dopo una stagione travagliata ed esaltante. Peccato che sia andata a finire così, ma penso che non ci fossero più le condizioni per proseguire». Due pedine che nel campionato scorso sono state molto importanti. Anche al di là di quel che accadeva in campo. Pardossi e Balde, insieme a Galluzzi, Galli e Bonsignori (quest’ultimo, l’unico rimasto dei “vecchi” alla corte del duo Banti-Corradetti) sono stati tra i pilastri di uno spogliatoio che ha rischiato più volte di sgretolarsi sotto il peso della crisi societaria scoppiata dopo l’arresto di Walter Tommasi, il finanziatore della società fino a quel momento. Comunque, da qui al 30 luglio, giorno in cui dovrebbe cominciare la nuova avventura forcolese, c’è ancora tempo per cercare giocatori, individuare pedine importanti per lo scacchiere che Matteo Rossi ha intenzione di preparare per il prossimo campionato e magari trovare ragazzi del settore giovanile utili alla causa e in grado di poter essere valorizzati da una società rinnovata e rigenerata da un cambiamento pressoché totale rispetto al passato.
Andreas Quirici
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