Toscana
Luciano Spalletti porta il suo Zenit tra le vigne dei Lunelli
Una “visita istruttiva” della formazione russa tra cantine e vigneti della tenuta Podernovo a Terricciola
TERRICCIOLA. Metti una sera a cena con lo Zenit San Pietroburgo, allenato da Luciano Spalletti, originario di Castelfiorentino, e preparato (atleticamente) da Alberto Bartali, di Pontedera. Alcuni componenti della squadra russa, con lo staff tecnico e sei dirigenti della società hanno fatto visita l’altra sera al Casale Podernovo, azienda turistico-ricettiva di Terricciola che fa parte dell’orbita della famiglia Lunelli, proprietaria dell’azienda di spumanti Ferrari.
Una serata favorita dall’amicizia fra Matteo Lunelli e lo stesso Spalletti che sta preparando parte della squadra al centro Coni di Tirrenia, in attesa di fare ritorno in Russia sabato prossimo. A fare gli onori di casa anche Corrado Dalpiaz, enologo e responsabile del casale, oltre che della tenuta Castelbuono di Montefalco, in provincia di Perugia, altra struttura dei Lunelli.
«Esportiamo vino e spumante in Russia – ha spiegato l’enologo – ma la squadra con i dirigenti e i tecnici ha voluto fare un giro approfondito sia nei vigneti che nelle varie parti del nostro ciclo produttivo. Tutti erano molto interessati ai passaggi di lavorazione dei vini. Ma sono rimasti anche impressionati dall’ambiente in cui si trova il nostro casale. Una zona ancora vergine sotto l’aspetto turistico e che presenta gli aspetti migliori e più profondi della campagna toscana. I vigneti non sono prevalenti, c’è grande spazio alla natura incontaminata e il paesaggio è meraviglioso». Lo Zenit ha poi cenato all’interno del casale di Terricciola con piatti tipici della cucina toscana. Ovviamente c’è stato grande apprezzamento per le portate che si sono susseguite sulle tavole di Podernovo, anche se i giocatori e la dirigenza russi da tempo ormai vengono periodicamente in Toscana, favoriti dagli ottimi rapporti tra Luciano Spalletti e la sua terra d’origine. La squadra russa tornerà in patria il prossimo sabato dopo un periodo di allenamenti al Centro Coni di Tirrenia e un pernottamento in una delle tante strutture ricettive di Calambrone. Il campionato riprenderà in autunno e sarà questa la prima stagione “in linea” con i tornei nazionali delle altre federazioni europee. Il campionato russo, a causa delle bassissime temperature invernali, infatti, si è sempre svolto in estate e in primavera con una lunga pausa invernale.
Questo, però, ha comportato difficoltà con le competizioni continentali per club, portando la federazione di Mosca a prendere la decisione di seguire i calendari delle altre nazioni del Vecchio Continente. Andreas Quirici
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