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Giulia Campioni Un esordio d’argento in maglia azzurra

Giulia Campioni Un esordio d’argento in maglia azzurra

Per i Canottieri di San Miniato le soddisfazioni arrivano anche da un veterano come Matteo Stefanini

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SAN MINIATO. Profuma sempre più di successo l’aria che si respira attorno alla Canottieri San Miniato, che grazie ai campioni di oggi e, per così dire, a quelli di ieri, sta conquistando successi quasi inaspettati in azzurro.

I campioni di oggi. Il campione di oggi, o meglio, la campionessa, è Giulia Campioni (quando si dice il destino nel nome…), 17 anni, che lo scorso fine settimana alla prima presenza ufficiale con il body dell’Italia, nel cui giro è comunque da almeno un anno e mezzo, ha subito fatto centro, conquistando la medaglia di bronzo sul quattro di coppia femminile ai Campionati Europei Junior, chiudendo in finale alle spalle di Romania e Bielorussia.

Una medaglia sudata, come quella maglia azzurra tanto desiderata, spesso annusata e più volte sfiorata. C’è voluta la rassegna continentale svoltasi a Bled, in Slovenia, perché Giulia coronasse assieme due sogni, ovvero rappresentare l’Italia e salire su un podio internazionale con addosso l’azzurro, ma come spesso è stato detto, la giovane allieva di Enzo Ademollo si è meritata tutto ciò.

E’ nel giro da tempo, è più volte salita sul podio ai Campionati Italiani sia indoor che in barca, ha conquistato svariati titoli toscani, e si è presentata al via dell’ultimo maxi-raduno pre-Europei con il terzo tempo in assoluto al remoergometro sul test dei 2000 metri. Insomma, una promessa che sta diventando certezza.

Adesso Giulia attende le convocazioni del Commissario Tecnico del settore rosa, Josy Verdonkschot, per tuffarsi a capofitto nel raduno premondiale, perché adesso c’è da conquistarsi la maglia azzurra per la rassegna iridata Junior in programma a Plovdiv, in Bulgaria, dal 15 al 19 agosto.

Il campione di ieri. Il campione di ieri, naturalmente, è Matteo Stefanini.

Sia chiaro, Matteo è un campione anche di oggi, forte dei suoi 28 anni e di un pass per i Giochi Olimpici, quelli di Londra al via tra poco più di un mese, che per lui avranno un sapore di rivalsa enorme, essendo stato costretto a saltare per motivi fisici quelli di Pechino, nel 2008, quando la sua barca per eccellenza, il quattro di coppia, conquistò un favoloso argento a cinque cerchi dietro l’imbattibile Polonia.

Per la Canottieri Matteo è il campione di ieri, grazie ai successi tricolori, alla partecipazione appena ventenne ai Giochi Olimpici di Atene nel 2004, agli ori Mondiali Junior e Under 23 (rispettivamente nel 2002 sul quattro di coppia e nel 2003 sul doppio), ma oggi che è nelle Fiamme Gialle è comunque l’atleta di riferimento per tutti quei ragazzi che a Roffia indossano ogni giorno il body giallorosso e, remando, sognano di emulare le sue gesta.

E nel fine settimana appena trascorso tutta la Canottieri San Miniato ha fatto un tifo sfrenato per il suo Stefanini, impegnato a Monaco, sul Feldmoching, nell’ultima tappa di Coppa del Mondo.

Una gara alla quale tutta la Nazionale è arrivata in un momento non facile, soprattutto per quanto riguarda il quattro di coppia, la cui formazione in vista di Londra non è ancora stata definita dal CT Giuseppe De Capua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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