Il Tirreno

Pontedera

Dalla serie D in giù lacrime e sangue per giocare a pallone

Dalla serie D in giù lacrime e sangue per giocare a pallone

Alcune società non sanno se possono continuare l’attività Le promosse hanno più entusiasmo e meno problemi

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PONTEDERA. Tempo di bilanci per le società di calcio dilettanti. Chiusa la stagione 2011-12, l'attenzione è alla prossima: tra mancate iscrizioni annunciate, situazioni pericolanti e cambiamenti dirigenziali, sarà un’estate particolarmente calda.

La situazione più tranquilla è quella del Pontedera, reduce dalla meravigliosa stagione che è valsa il ritorno tra i professionisti. Ampliata la base societaria, dai vertici federali si attendono notizie riguardo l'eventuale riforma della Lega Pro, che potrebbe unificare Prima e Seconda divisione suddividendo le squadre in tre gironi di pari livello.

In casa Tuttocuoio la situazione è ben più complicata. A due mesi dalle dimissioni dei vertici dirigenziali, la società neroverde non ha ancora sciolto i dubbi. Tra mancati interventi degli imprenditori locali, raccolte fondi dei tifosi e il rischio concreto di dover ripartire dalla Terza Categoria, a Ponte a Egola le nubi sulla locale formazione reduce dalla migliore annata sportiva della sua storia non accennano a diradarsi.

Più sereno a Forcoli, dopo i pesanti problemi dell'ultima parte di stagione. L'iscrizione alla serie D dopo la salvezza all'ultima giornata non è in discussione, grazie anche ad alcuni importanti arrivi in società. Da definire staff tecnico e rosa, che a quanto pare dovrebbe subire una mezza rivoluzione.

Scendendo di categoria, il Pelli Santacroce vive il momento più indecifrabile in assoluto: retrocesso al suo primo anno di attività, per regolamento non può fare fusioni, anche se la collaborazione con un'altra società in crisi, il Castelfranco, s’intensificherà sicuramente. Di ufficiale ancora per un po' non ci sarà nulla, ma pare verosimile una mancata iscrizione in Seconda della storica società biancoverde e un conseguente arrivo di dirigenti e forse anche tecnici e giocatori nella vicina Santa Croce, per disputare l’Eccellenza. Svanito il sogno del Pisa Sc di salire di categoria, a San Giuliano si sta discutendo ancora di riorganizzazione. L'ipotesi di acquisizione del titolo o di fusione col Tuttocuoio pare del tutto accantonata.

Stabilità e continuità sono le parole d'ordine dell'Urbino Taccola, reduce da un'altra salvezza meritata. Nessun problema economico, apparentemente, scalfisce le sicurezza degli ulivetesi, alle prese con le sagre per fare cassa. Confermato l'allenatore, in società si sta lavorando sul mercato, puntando come sempre sui giovani del posto.

Il S. MariaCalvoli dopo la retrocessione diretta non sembra essere in grado di rialzarsi. Presidenti dimissionari, nessun imprenditore interessato, tentativi del Comune per ora a vuoto, collaborazione con altre società della zona praticamente impossibile. Iscriversi in Promozione non sarà facile, e ora come ora ripartire da qualunque categoria superiore alla Terza sarebbe un successo.

Chi si iscriverà all’Eccellenza dopo la splendida vittoria della scorsa stagione è il Cascina. Tutti confermati, tutti pronti alla nuova avventura. Un campionato che la società nerazzurra ha affrontato anche di recente e che ora anche grazie alle novità in ambito giovanile (l'accordo col Valdera) cercherà di onorare.

Niente promozione per la Pecciolese, che solo negli spareggi ha dovuto dire addio al sogno Eccellenza. La strada del ripescaggio è quasi impossibile, e dunque i nerazzurri dovranno riprovarci, magari dopo aver sistemato alcune questioni societarie sorte all’improvviso e legate a mancati introiti.

Problemi che non sono niente rispetto a quanto sta succedendo in casa Sextum Bientina: il presidente Susini da tempo ha annunciato l’intenzione di ripartire dalla Terza concentrando tutta l'attività sul settore giovanile, e a meno di colpi di scena un posto in Promozione dovrebbe liberarsi.

Riparte con la filosofia di sempre l'Alabastri Volterra: stesso allenatore, tanti giovani, ottime possibilità di mantenere per l'ennesima stagione la Promozione. È ancora presto per il mercato, ma diversi elementi che quest'anno hanno ben figurato saranno confermati.

Cambiamenti in vista per la Cuoiopelli, reduce da due salvezze consecutive dopo annate assai deludenti. Annunciato il nuovo allenatore (Cipolli), la società dovrebbe mantenere lo stesso organigramma, in vista di un'annata che a Santa croce si augurano da protagonisti.

Anche il Cenaia cambia guida tecnica, per puntare a un posto tra le prime della classe. Qualche movimento potrebbe anche esserci in ambito societario, ma per l'ufficialità bisognerà attendere la prossima settimana.

In Prima Categoria si troverà, dopo la retrocessione, il Guardistallo Montescudaio, e nonostante la richiesta di ripescaggio.

Le nuove arrivate in Promozione: sicuro il Castelbadie, dopo la stupenda annata in campionato e la finale di Coppa; quasi sicuro il San Miniato Basso, vincitore dei playoff e probabile prima nella lista dei ripescaggi; meno sicura la Geotermica, vincente dei playoff ma più indietro in graduatoria. Si tratta di attendere la prossima settimana.

Nicolò Colombini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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