Sicurezza
Sandra Celoni “europea” nell’armo quattro senza
Sul lago sloveno di Bled ha conquistato anche un argento nella gara dell’otto Il padre, dirigente della Cavallini, ha comprato un camper per seguirla ovunque
CALCINAIA. La canottieri “Pietro Cavallini” ce l’ha fatta. Di nuovo. La sua punta di diamante, Sandra Celoni, al seguito delle azzurre impegnate a Bled, Slovenia, ha letteralmente sbancato. Vincendo l’oro nel quattro senza e l’argento nell’otto nelle gare di questo weekend agli europei.
«Già è difficile fare un campionato; figuriamoci arrivare a questi livelli», entra nel merito babbo Mauro. Commosso e fiero come non mai. Lui che condivide con la figlia la stessa sfrenata passione per il canottaggio (è infatti dirigente della stessa Canottieri calcinaiola) e che, per seguirla, ha un camper ad hoc. Col quale si muove per l’Europa, rimanendo al fianco di Sandra e facendole il tifo durante le gare.
«Fin da quando ero piccola – confessa Sandra – mio padre mi portava con sé alle manifestazioni remiere, permettendomi di prendere sempre più confidenza col mondo dei remi. E, soprattutto, consentendomi di avviare la passione che mi porto dietro da quando sono bambina. I miei genitori sono davvero fieri di me: hanno comprato apposta un camper per non lasciarmi mai da sola anche nelle mie tournée agonistiche in giro per i Paesi dell'Europa. Due anni fa sono venuti a vedere l'europeo in Belgio, in cui la nostra squadra ha vinto».
Nel quattro senza, Sandra ha gareggiato assieme a Chiara Ondoli, Beatrice Arcangiolini, Silvia Terrazzi. «Sono partite malino perché il tempo non era dei migliori», racconta Mauro. Il tracciato da percorrere è notoriamente di due chilometri. «Alla linea dei primi cinquecento metri erano quarte; dopo poco seconde, con uno svantaggio di circa mezzo secondo. A un chilometro e mezzo, quindi quasi alla fine, sono riuscite ad andare chiglia a chiglia con l’equipaggio romeno, e a vincere con un margine di due secondi e mezzo. Sembra poco, ma a quei livelli è tantissimo».
Dopo Italia e Romania, sono arrivate Polonia, Ucraina, Repubblica Ceca e Ungheria. Nell’otto, invece – che quest’anno era una sorta di esperimento – con la barca romena non c’è stata gara: sono partiti fin da subito in vantaggio e l’hanno mantenuto fino alla fine. Le italiane hanno conquistato comunque l’argento, con l’equipaggio composto da Serena Lo Bue, Sofia Ferrara, Elena Waiglein, Chiara Ondoli, Beatrice Arcangiolini, Silvia Terrazzi, la stessa Sandra Celoni, Giorgia Lo Bue; timoniere Federica Cesarini.
Domani Sandra sarà premiata dall’assessore provinciale Salvatore Sanzo e da Francesco Sangiovanni, assessore allo Sport di Calcinaia.
Jacopo Paganelli
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