Attenzione
Le merendine non bastano per la A2 del Volley S. Croce
Il disimpegno dell’azienda dolciaria di Fornacette porta a ridimensionare le mire Entro il 29 giugno la decisione che sembra già presa: le atlete guardano oltre
SANTA CROCE. Mancava solo l'ufficialità, ma ieri mattina tutti i dubbi sono stati fugati da un comunicato stampa: il Volleyball Santa Croce l'anno prossimo non prenderà parte al campionato di A2 donne. E dire Volley Santa Croce e non Biancoforno non è un caso, perché il motivo della mancata iscrizione è proprio da ricercarsi nel disimpegno dell’azienda fornacettese, che non sarà più sponsor della società biancorossa.
«Un fulmine a ciel sereno – spiega il presidente Giancarlo Campinoti – che ha gettato la società nello sconforto. Biancoforno da sola rappresentava il 90% dei nostri introiti e trovare un sostituto da qui al termine delle iscrizioni pare ormai impossibile». Sarà il 29 giugno la data decisiva per la pallavolo rosa di Santa Croce, ma a meno di miracoli partecipare al terzo campionato di A2 consecutivo è solo un sogno.
Al momento lo scenario più verosimile è quello di una ripartenza da una serie inferiore, ma quanto inferiore non si sa. «L'impegno economico di una B1 – continua Campinoti – non è molto diverso da quello di una A2. Il nostro impegno è di mantenere la squadra ai livelli più alti possibili, nonostante le tante difficoltà, ma ancora è presto per fare annunci».
Non sono stati resi noti i motivi del passo indietro fatto dall'azienda pasticcera, al fianco della società di pallavolo da 17 anni, ma sarebbe da escludere una qualunque difficoltà economica dell'azienda: si tratterebbe semplicemente di una scelta precisa, dato che i nuovi regolamenti renderebbero poco convenienti i contratti di sponsorizzazione.
«La strada ora è in salita – conclude il presidente Campinoti – anche se a livello di risultati e di immagine non eravamo mai arrivati mai così in alto. Playoff di serie A2, terzo posto in Coppa Italia, oltre mille spettatori di media al PalaParenti: lasciamo senza rammarichi sotto questo punto di vista, ma ora la cosa più importante è cercare di salvare una società che impegna quotidianamente circa 30 persone».
E anche i titolari dell’azienda Biancoforno, i fratelli Lami nel corso del tempo si sono sempre detti soddisfatti del matrimonio col volley.
Traspare un certo disincanto dalle parole del presidente, quasi rassegnato a un amaro destino che certo fino a due mesi fa mai si sarebbe aspettato. Tifosi e soprattutto dipendenti vivranno dunque con ansia le tre settimane che decideranno le sorti del sodalizio santacrocese. Tecnici e giocatrici stanno cominciando a valutare alcune proposte, mentre il diesse Luca Berti dovrà operare sul mercato tenendo conto dei differenti scenari che potrebbero aprirsi da luglio.
Nicolò Colombini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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