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Il presidente Dolfi fa marcia indietro

A giorni si riunisce il consiglio per confermare la società in serie D

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PONTE A EGOLA. Sembra aprirsi un piccolo spiraglio nella profonda crisi che sta attanagliando il Tuttocuoio in questi ultimi tempi. Infatti pare che il presidente del sodalizio pontaegolese, Andrea Dolfi, e l'intero consiglio vogliano tornare indietro sulla decisione di lasciare la società, già manifestata del resto prima della fine del campionato di serie D, a salvezza oramai raggiunta matematicamente.

Marcia indietro per affrontare il prossimo campionato di serie D tenendo conto di un contenimento di costi rispetto alle precedenti annate, costruendo una squadra fatta di giovani, con l'innesto soltanto di qualche calciatore di esperienza.

A tal proposito dovrebbe svolgersi una riunione a metà della settimana, per decidere in merito tra lo stesso presidente Dolfi e i membri del consiglio che fanno parte della attuale società. Ovviamente, nei prossimi giorni ne sapremo di più di questo sviluppo che soltanto dopo l’ultimo incontro con l’amministrazione comunale sembrava improponibile: senza dubbio sarebbe un passo per garantire la prosecuzione del calcio che conta a Ponte a Egola.

Quella che è appena passata è stata una settimana molto pesante per chi ama i colori neroverdi, dopo la fumata nera avvenuta nell'incontro di martedì scorso fra la dirigenza, le istituzioni e il Consorzio conciatori, che hanno negato anche un minimo appoggio economico alla squadra. Il Comune di San Miniato, attraverso un comunicato con le parole dell assessore allo Sport David Spalletti, prendeva atto del mancato aiuto delle realtà imprenditoriali della zona, e il rischio che il calcio potesse davvero chiudere i battenti a Ponte a Egola.

Anche i tifosi si sono fatti sentire, manifestando dissenso per una vicenda che rischiava - e al momento rischia - di far cancellare soprattutto i successi dell ultime stagioni. Molti sono consapevoli che la serie D è una categoria difficile da mantenere per la realtà del paese, ma sottolineano che non si possono dissolvere 55 anni di onorevole storia.

La situazione è in evoluzione, sicuramente questo mese di giugno sarà caldissimo, e ci dirà come prima cosa se a Ponte a Egola si continuerà a fare calcio, cosa che indubbiamente interessa maggiormente agli sportivi di fede neroverde, alcuni dei quali seguono la squadra da diversi anni.

Da considerare poi la sorte del tecnico Alvini che già ha avuto un’offerta importante da Scandicci, e dei calciatori, alcuni di grande caratura come Colombo e Scalzo. Senza dimenticare le promesse che provengono dal settore giovanile, Del Bino e Colombini.

Stefano Scarpetti

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