Sicurezza
Arriva Volpi in panchina, Tolomei sarà il capitano
PONSACCO. L’Fc Ponsacco 1920 cambia pelle ma la testa e il cuore rimangono. Il triumvirato del calcio ponsacchino - Ferretti, Macchi e Balluchi - ha presentato l’organigramma, ancora parziale,...
PONSACCO. L’Fc Ponsacco 1920 cambia pelle ma la testa e il cuore rimangono. Il triumvirato del calcio ponsacchino - Ferretti, Macchi e Balluchi - ha presentato l’organigramma, ancora parziale, delle figure che vedremo in campo e dietro le quinte la prossima stagione.
«Si tratta – dice il presidente Filippo Ferretti – di alcune posizioni ufficiali della società, valide per la stagione ventura». I punti salienti sono sostanzialmente tre. Intanto, la riconferma netta – per gli altri le trattative sono in progress – di Biasci, Ferrucci e Centofanti nella rosa. Secondo, il cambio di ruolo di Federico Tolomei da allenatore a capitano rossoblù. «Tolomei avrebbe bisogno di un articolo a parte. Ci abbiamo parlato e gli abbiamo chiesto di stare in campo come giocatore. C’era bisogno di un capitano: abbiamo valutato anche altri giocatori, ma non abbiamo visto di meglio. Federico ha voglia e cuore, e di fisico è un giovanotto. Finché ci saremo noi, nessuno potrà dirgli “quella è la porta”».
«Onestamente è stata la soluzione migliore», dice Tolomei. «Che ho accettato di buon grado: cercherò di dare il massimo, con consigli a Davide». Insomma, una posizione che mette a tacere le voci dei giorni scorsi. E che si accompagna alla terza novità: ovvero all’arrivo dei nuovi direttore sportivo, numero uno Juniores e allenatore. Rispettivamente Paolo Del Corso, Giuseppe Salvadori e Davide Volpi. «Sono ponsacchino di origine, e per me allenare i rossoblù è un grande onore. Non importa se prima ero impegnato a Bientina con una squadra di categoria superiore».
Difatti, Volpi era uomo del Sextum di Bientina, di proprietà di Stefano Susini. E non si esclude che il trasloco possa preludere ad altri passaggi importanti tra le due società. «Sono stato in sede, e il Ponsacco è molto ben organizzato; al di là del rimborso spese, c’è stima e rispetto reciproco: sono sceso di categoria, ma non di blasone». Anche lo stesso Del Corso è soddisfazione. «La prima partita che ho visto è stata Bozzano-Ponsacco, e di lì mi sono innamorato. Davide è un grande allenatore, e con lui saremo una squadra».
Jacopo Paganelli
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