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La Canottieri fa bene anche alla Vogalonga

La Canottieri fa bene anche alla Vogalonga

Quattro ragazze del sodalizio giallorosso col presidente Ademollo ai 30 km nella laguna veneziana

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SAN MINIATO. Che la Canottieri San Miniato sia un circolo attento non solo all’attività agonistica strettamente legata al conseguimento di risultati, ma anche un club che prima di vincere vuole divertirsi in tutti i modi possibili è noto a chiunque conosce il presidente del sodalizio giallorosso, Enzo Ademollo.

Anche l’ultima iniziativa è stata allestita proprio dal numero 1 della San Miniato, che ha voluto far provare a quattro ragazze l’ebrezza della più bella e partecipata manifestazione non competitiva non solo di canottaggio, ma di qualsiasi cosa assomigli a una barca a remi: la vogalonga. La 38ª edizione si è svolta, come di consueto nella laguna di Venezia, su un percorso di 30 km che ha portato le barche dal via di San Giorgio verso Sant’Elena e la Certosa, poi Vignole e Sant’Erasmo, giro per Murano e Mazzorbo, Murano e rientro in Canal Grande attraverso il rio di Cannaregio.

Uno spettacolo di itinerario reso ancor più mozzafiato quest’anno dal record di singoli partecipanti e di imbarcazioni: 7.100 vogatori a bordo di 1.801 barche di ogni genere.

 Cinque atleti, tutti sulla stessa barca, sono arrivati da San Miniato per partecipare alla Vogalonga. La Canottieri San Miniato a Venezia si è presentato con una Gig a 4 vogatori formata da Rebecca Corsoni, la sorella Soraya, Chiara Yahya e dalla studentessa americana Veronica Biggs, appassionata di canottaggio e in vacanza-studio in Toscana e che si appoggia al club del lago di Roffia per i suoi allenamenti.

Timoniere d’eccezione per le quattro giallorosse lo stesso Enzo Ademollo, incitando le sue ragazze nei meandri della laguna e del Canal Grande dall’inizio alla fine e spronandole a non mollare mai un colpo. Cosa facile quando davanti ci sono ben 30 km. di acqua da fare.

La Gig a 4 della San Miniato tuttavia si è dimostrata all’altezza, e ha concluso senza patemi la lunga traversata, per la gioia, in primis, del suo particolarissimo timoniere: «È stato veramente divertente – ha detto Ademollo – e non parlo solo del fatto che le ragazze sono andate benissimo. La Vogalonga fa parte della storia dello sport del remo ormai, ed è un momento di aggregazione come pochi ce ne sono in calendario, unico grazie alla spensieratezza ed alla goliardia che lo contraddistingue».  

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