Sicurezza
Il Tuttocuoio galoppa verso l’abisso
Ancora fumata nera dall’incontro in Comune. Il presidente Dolfi: «Al Consorzio conciatori la squadra non interessa»
PONTE A EGOLA.
S’abbassa la saracinesca: il Tuttocuoio verso la chiusura.
L'atteso incontro per parlare del futuro del Tuttocuoio Calcio, ha prodotto una densa fumata nera, colore che rappresenta in maniera ideale il futuro della società neroverde. Adesso il cielo ci presenta con nuvoloni scuri che promettano tempesta; infatti il presidente e il consiglio dimissionario rimette tutto nelle mani del sindaco. Nella prossima settimana ci sarà un nuovo incontro per decidere il da farsi, proprio fra il presidente dimissionario e le istituzioni.
Il massimo dirigente Andrea Dolfi non nasconde amarezza nel commentare l'esito dell incontro dell’altra sera «È andato male purtroppo, il Consorzio conciatori non si vuole impegnare non ha soldi e voglia di buttarli semmai nel calcio. Francamente non so dove vogliono investire: il sindaco ci ha provato fino all ultimo a sollecitare un loro impegno, mettendo in rilievo l'importanza del settore giovanile, ma loro hanno fatto orecchi da mercante, sembrava che volessero uscire dalla stanza al più presto».
Sul futuro sembra ci siano poche speranze: «Rimettiamo tutto nelle mani del sindaco, ad ogni modo la prossima settimana, ci incontreremo di nuovo».
La squadra, intanto, oggi sosterrà l'ultimo allenamento poi ci sarà il rompete le righe che sarà particolarmente amaro. Domani ci sarà la consueta cena che conclude la stagione, ma che avrà inevitabilemente una connotazio ne amara. In paese c'è una sorta di rassegnazione e comprensibile amarezza, e il fondato timore che 55 anni di storia vengano cancellati improvvisamente. In molti si aspettavano che il consorzio non si impegnasse, cosa che anche in passato ha fatto. Chi ha maggiormente a cuore le sorti dei neroverdi ha espresso il suo pensiero, evidenziando il timore che una mancata iscrizione, il cui termine è il 30 giugno, sia l'anticamera della discesa in 3ª categoria. Sarebbe un peccato perchè nel suo passato Ponte a Egola a sempre avuto una squadra che ha stazionato fra i campionati di Promozione e 1ª categoria, e sarebbe davvero triste che nel momento più alto della storia il piccolo centro nel comune di San Miniato possa chiudere i battenti.
Sembra di capire che sarà un mese caldissimo, ancor prima del classico solleone per cercare di salvaguardare il calcio a Ponte a Egola, e non cancellare i gloriosi colori che campeggiavano già negli anni trenta, in foto oramai offuscate dal passare del tempo, che in pochi giorni potrebbero essere cancellate.
I più anziani quelle epiche partite l’hanno fatte o viste, i più giovani avevano cominciato a prendere parte alla passione per i colori neroverdi da qualche anno a questa parte, legati soprattutto ai ripetuti successi della formazione del condottiero Massimiliano Alvini. Già, anche lui ha avuto già delle proposte più o meno allettanti. E fa bene a guardarsi intorno.
Stefano Scarpetti
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