Proteste
Forcoli, Banti e Puccini tra i dirigenti
Si occuperanno della rifondazione della società, valorizzando i molti giovani
FORCOLI. C’è una foto che ritrae il nuovo direttore tecnico del Forcoli che impressiona un po’: Enzo Banti con in mano il trofeo Maestrelli che sta per consegnare nientemenoché a Pep Guardiola, al suo fianco. Uno scatto che vale come un biglietto da visita formato poster per l’organizzatore della celebre manifestazione e che, dalla prossima stagione, lavorerà al Brunner insieme al confermato direttore generale Giorgio Corradetti.
L’annuncio è stato dato tramite comunicato stampa, in cui è contenuto anche l’ingresso in società di Marcello Puccini, geometra, ma soprattutto dirigente nella Pro Livorno e molto legato allo stesso Banti.
I due hanno giocato a calcio insieme anche nel Forcoli e ora ripartono da dietro le scrivanie per far rinascere la società. «È stata una scelta di cuore – afferma Banti – perché questo paese ci è sempre rimasto dentro. Qui si fa calcio puro, pulito e vogliamo contribuire con questo spirito. Del resto, la salvezza appena conquistata è significativa di quanto buon lavoro sia stato fatto negli anni. È stato grazie alla serietà dei dirigenti che la squadra è rimasta coesa e attorno ai giocatori tutto l’ambiente amaranto: un’impresa».
Puccini farà il dirigente. Banti il direttore tecnico coordinando il settore giovanile, la squadra Juniores e quella dei grandi in serie D. Lavorerà insieme a Corradetti per un binomio che punterà a gestire oculatamente le non molte risorse a disposizione, ma a valorizzare proprio i ragazzi della “cantera”, per usare un termine familiare a Banti dopo il viaggio a Barcellona per incontrare Guardiola.
I colloqui con giocatori e tecnici che hanno concluso la stagione passata con una miracolosa salvezza senza passare dai playout cominceranno presto. L’intenzione sarebbe di trattenere il maggior numero di elementi, allenatore compreso. Ma la realtà, probabilmente, sarà diversa. Visto che la parola d’ordine sarà “ridimensionamento”.
«Dovremo dire la verità a tutti – riprende il neo direttore tecnico – perché è bene che tutti conoscano la realtà dei fatti e poi siano liberi di poter scegliere cosa fare. Incontreremo prima i più “anziani” e l’allenatore. E poi via via, gli altri. Cercheremo di contenere il monte rimborsi perché i tempi sono difficili per tutti. Figuriamoci per noi. Non cederemo, però, sulla qualità della rosa. Lavoreremo per mettere insieme un gruppo di valore e con giovani provenienti dal settore giovanile. Perché è questo l’obiettivo, valorizzare i ragazzi che sono cresciuti nel Forcoli fin da piccoli».
Un primo passo, quindi, su un assetto societario che appare rinforzato, almeno nei numeri. Da oggi in avanti ci sarà da costruire una squadra che sappia farsi valere in serie D. È quanto si aspettano i tifosi che, negli ultimi mesi, hanno dato una grandissima mano alla società. Dimostrando ancora una volta un attaccamento difficilmente paragonabile ad altre realtà. «Possiamo solo ringraziare le famiglie forcolesi – dice Corradetti – che con le donazioni fatte recentemente si sono appropriate di nuovo dell’Unione sportiva».
Andreas Quirici
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