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Pontedera

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E dopo le scrivanie e la panchina c’è da riempire la poltronissima

PONTEDERA. A questo punto manca l’ultima pedina, quella più ingombrante. Con l’ingaggio di Paolo Indiani e Mauro Gusberti, le caselle dell’allenatore e del segretario generale (una nuova figura,...

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PONTEDERA. A questo punto manca l’ultima pedina, quella più ingombrante. Con l’ingaggio di Paolo Indiani e Mauro Gusberti, le caselle dell’allenatore e del segretario generale (una nuova figura, quest’ultima, molto richiesta dal direttore generale Paolo Giovannini) si sono riempite. Ora resta solo da capire chi sarà il presidente del Pontedera nella sua prima stagione del ritorno tra i prof. O meglio, si aspetta la conferma ufficiale del nome che circola con più insistenza. Quello di Gianfranco Donnini.

Intorno a lui si formeranno i quadri dirigenziali, che sono in fase di assestamento. C’è da capire ancora chi uscirà (l’unico addio certo è quello di Stefano Susini), ma soprattutto chi arriverà. E in quest’ultima direzione potrebbero svilupparsi importanti novità, visto che la società starebbe trattando con tre imprenditori della zona interessati a entrare nel Cda del Pontedera. Per ora c’è il massimo riserbo sui nomi, ma l’obiettivo principale è ovviamente quello di allargare la base societaria. Con soggetti che non portino solo un contributo economico, ma anche di idee.

Proprio come i due imprenditori arrivati l’anno scorso, Marcello Pantani e Gianfranco Donnini. Il primo, fondamentale per lo sviluppo del settore giovanile granata; il secondo, dopo aver organizzato gli eventi per il centenario, è il candidato numero uno alla poltronissima. Definite le scelte tecniche, nel giro di una settimana si attende la composizione del team dirigenziale.(l.l.)

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