Il dolore
Grazie Masi, l’impronta è sua
Grazie mister. Dai tifosi e da tutta Pontedera. Ma anche grazie Aringhieri, che da ponsacchino doc ha contribuito a portare il Pontedera tra i prof. La promozione, mister Masi, mette la firma a un...
Grazie mister. Dai tifosi e da tutta Pontedera. Ma anche grazie Aringhieri, che da ponsacchino doc ha contribuito a portare il Pontedera tra i prof. La promozione, mister Masi, mette la firma a un lavoro svolto con passione, attenzione e impegno. Fin dai tempi del Cascina. Ma tutti i grandi amori possono finire, nella vita. Anche nel calcio che della vita ne è un’espressione. E questo amore si è concluso da vincitore, per lei mister. Come quello tra il suo collega Di Matteo e il Chelsea fresco campione d’Europa. O quello tra l’Inter e Mourinho due anni fa che con la “manita” in tasca fece le valigie. Avete le stesse iniziali, Masi e Mou, ma siete più distanti della A dalla Z, voi due. Lei taciturno, il portoghese esuberante, tanto per fermarsi alla cosa più evidente. E ora se ne va. Non certo per decisione sua, mister Masi. È la società a ringraziarla così, dandole l’opportunità di percorrere nuove vie. A lei e al fido diesse Aringhieri. Resterete nel cuore granata (p.fa.)
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