Il dolore
Ecco i magnifici condottieri in Rappresentativa Uisp
Uno per uno gli Amatori che si sono guadagnati il titolo nazionale a Montesilvano Ci sono anche un senegalese e un brasiliano tra i ragazzi del tecnico Toti
PONTEDERA. Rappresentativa Uisp Valdera di calcio a 11 campione d’italia. Una squadra di invincibili, eccoli i protagonisti alle finali nazionali di Montesilvano.
Michele Ribechini. Il più esperto della spedizione, il portiere dell’Amatori Peccioli non è stato chiamato in causa spesso, ma quando è servito ha messo in mostra riflessi e freddezza. Specialista dal dischetto: due parati su 5 in finale.
Stefano Caputo. Un trionfo più che meritato per il portiere in forza al San Donato, che seppur mai impiegato ha aiutato i compagni nei momenti più delicati. Un esempio per tutti.
Mirko Carli. Sempre presente e sempre ad alti livelli il centrale difensivo del Castelfranco Cerretti. Anche in queste tre partite in Abruzzo ha confermato quanto di buono ha fatto vedere in campionato: fisicità, tempismo e soprattutto tanta esperienza.
Nicolò Colombini.
Altra colonna portante della retroguardia, il centrale del San Donato ha avuto il merito di guidare la migliore difesa del torneo. Preciso e puntuale nelle chiusure, in più di un'occasione ha provato anche a rendersi pericoloso in avanti.
Matteo Rizzato. Il centrale del Santa Colomba mette a disposizione senso tattico e tranquillità nelle fasi più concitate. Sicuro e affidabile ricopre più di un ruolo.
Andrea Barnini. Il giovane centrale della Rinascita Ponsacco è tra i più interessanti in prospettiva futura. Non ha avuto molte occasioni per mettersi in mostra, ma appena ha potuto l’ha fatto adattandosi anche in ruoli differenti dal suo.
Mirco Zanobini. Giovane centrale dell'Atletico Montecalvoli, qui impiegato stabilmente come terzino. La sua freschezza e il suo carattere gli permettono di fare bella figura anche in partite così importanti. Solo la sfortuna gli impedisce di segnare il rigore che avrebbe chiuso i conti in finale.
Daniele Paperini. Corsa, tecnica e duttilità tattica sono le doti che hanno permesso al terzino del Quattro Strade Bientina di ritagliarsi un ruolo importante.
Simone Bigliazzi. Il terzino del Torre Cenaia presidia con personalità la fascia di competenza, limitando le incursioni avversarie e proponendosi con convinzione anche in fase offensiva. Un'altra scommessa vinta dal selezionatore Toti.
Matteo Perna. Corsa e doti tecniche non difettano al terzino del Santa Colomba, autore di prestazioni ottime tanto in avanti quanto in copertura.
Gennaro Santonastaso. Padrone del centrocampo granata, il mediano dell'Atletico Montecalvoli ha guidato con autorità un reparto stellare. Tutte le azioni pericolose passano dai suoi piedi, senza contare il favoloso gol nella seconda partita e il rigore in finale.
Lorenzo Paoletti. Corsa, tecnica e tanto agonismo per la mezzala della Rinascita Ponsacco. Non tira mai indietro la gamba, imposta e copre sempre con intensità e voglia di vincere.
Aziz Touré. La mezzala senegalese del Santa Colomba anche in Rappresentativa si distingue per potenza, abnegazione e correttezza. Corre e salta il doppio degli avversari, rimedia agli errori dei compagni.
Simone Nuti. Tecnica e senso della posizione da categoria superiore per la mezzala del Bellavista, autore anche di un rigore in finale. In campo fa pesare la propria personalità, prendendo il comando delle operazioni e cercando sempre la soluzione migliore per innescare il reparto avanzato.
Davide Ancora.
Due assist nella seconda partita per Santoli e Santonastaso e un grande lavoro in entrambe le fasi per la punta in forza al Vicopisano. Salta l'avversario con facilità, scambia con i compagni ed è sempre disponibile.
Marco Cervelli. Alla punta del San Donato è mancato solo il gol. Il suo continuo movimento, i suoi scambi e la sua velocità sono stati fondamentali per le trame offensive granata: inserimenti e conclusioni pericolosi sono infatti nati spesso da sue iniziative.
Francesco Gentile. Entusiasmo e rapidità sono le doti principali della punta della Giovanile Bientina. Poco impiegato a Montesilvano, ha avuto comunque il merito di impegnarsi al massimo quando è stato chiamato in causa, meritando applausi e trionfo finali.
Miguel Bortoli. La punta brasiliana del Quattro Strade Bientina è stata decisiva con i suoi ingressi a partita in corso. Per lui parlano i numeri: un assist per Calò nella prima partita, un rigore procurato e un altro assist sempre per Calò nella seconda, il rigore realizzato in finale.
Nicola Petrucci. Anche per la punta della Rinascita Ponsacco pochi i minuti a disposizione, ma comunque sfruttati al meglio. Il suo dinamismo e la sua velocità hanno messo in crisi le difese avversarie. Peccato solo per lo spettacolare gol in rovesciata annullato nella seconda partita.
Francesco Santoli. Al capitano, centravanti del San Donato, l'onore di alzare la coppa al cielo. Un onore meritato, oltre che per la rete nella seconda partita, per l'esperienza messa al servizio dei compagni e per il grande lavoro oscuro sulla linea difensiva avversaria.
Marco Calò. Il centravanti del Bar Baldini è il capocannoniere della spedizione. Entrato sempre a partita in corso, ha segnato all'esordio, nella seconda partita prima ha sbagliato un rigore e poi è tornato al gol a tempo scaduto, e non contento ha anche trasformato un rigore in finale.
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