Attenzione
Alì stasera sul ring A Cagliari è sfida per il titolo della Ue
Affronta lo spagnolo Guerrero che non è niente male Un’altra tappa verso il sogno del mondiale supermedi
CAGLIARI. In Sardegna torna la grande boxe con Mouhamed Alì Ndiaye (21-1-0) e Luciano Abis (32-2-1), protagonisti principali della riunione allestita da Salvatore Cherchi e Tonino Puddu per stasera a Cagliari: Alì Ndiaye difenderà volontariamente il titolo della Comunità europea supermedi contro l’ex campione di Spagna Josè Maria Guerrero (29-3-1). Alì, è stato campione d’Italia della categoria e si è battuto una prima volta anche per il titolo dell’Unione europea il 14 marzo 2008 a Odense, in Danimarca, perdendo con verdetto non unanime contro Lolenga Mock (30-13-1).
Da allora sono trascorsi 4 anni, ma l’idea di riuscire a diventare campione d’Europa non è stata abbandonata dal trentaduenne boxeur di Pikine (Senegal), ormai cittadino di Pontedera. Il match con Guerrero potrebbe rappresentare una tappa decisiva verso la meta.
«Mi alleno da tre mesi – fa presente Alì - prima a Pontedera e poi a Milano per curare la parte tecnica col mio trainer Franco Cherchi. Sono in peso e non ho problemi di alcun genere».
Cosa sa di Guerrero? «Non lo conosco, so solo che è un bel fighter, è alto e ha un buon record. Ciò che mi interessa, però, non sono le caratteristiche del mio avversario ma come sto io. Se io mi sento bene, penso di essere in grado di gestire il match e di vincerlo. È un incontro che non posso perdere per vari motivi, il primo dei quali è che battendo Guerrero verrei nominato sfidante al titolo europeo. Inoltre, voglio confermare ulteriormente il mio valore. Se mi offrissero anche una chance mondiale la accetterei senza indugi, non importa contro chi e per quale sigla».
Ha fretta di arrivare? «Credo che sia venuto il momento di raccogliere, dopo tutto quello che ho seminato e continuo a seminare nella boxe. Il mio padrino di battesimo, il grande Muhammad Alì, era solito dire che non c’è nulla di impossibile. Penso che avesse ragione».
Dopo Guerrero ci sarà lo sfidante ufficiale, il francese Jkitou. «Non posso dire se lo incontrerò o se potrò puntare a qualcosa di più importante della difesa Eu. In ogni caso, mi piace fare un passo alla volta. Prima penseremo a battere lo spagnolo per arrivare al titolo europeo, poi si vedrà».
Intanto per Alì è in arrivo il secondo figlio: «Sarà una bambina. Mia moglie e io siamo felicissimi. . A Pontedera, dove vivo, mi aiutano tutti. Hanno persino creato per me un comitato di sostegno che si chiama “Alì sino al mondiale” per consentirmi di allenarmi senza problemi economici e di lavoro. Il presidente onorario è il grandissimo ex campione del mondo Sandro Mazzinghi».
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