La manifestazione
Giovannini incontra i granata
Oggi primo raduno con gli artefici della promozione e il nuovo dg del Pontedera
PONTEDERA. A campionato e poule scudetto finiti, comincia la saga del nuovo direttore generale Paolo Giovannini dietro la scrivania granata. A 20 giorni dal suo insediamento, il dirigente comincia a pensare al Pontedera che verrà.
Sulla situazione ripescaggi e sul format del prossimo campionato di Lega Pro regna ancora l’incertezza, ma nonostante i tanti dubbi che aleggiano è già tempo di programmare la nuova stagione tra i professionisti. E il primo passo verso il futuro sarà mosso oggi pomeriggio, quando Giovannini incontrerà i protagonisti della cavalcata trionfale in serie D. Non solo i giocatori, ma anche il tecnico Marco Masi e il diesse Umberto Aringhieri.
Se con questi ultimi c’erano già stati contatti, per il direttore generale sarà la prima occasione di conoscere il gruppo. E da questi colloqui potrebbe già nascere l’impronta di quella che dovrebbe essere la squadra che giocherà il prossimo anno, o quantomeno si potrà capire chi sarà confermato o chi no.
Ma Giovannini va cauto: «Quello di oggi sarà solo un incontro conoscitivo – dice – visto che finora, a campionato e poule scudetto ancora in corso, non ho parlato con nessuno. Voglio conoscere tutti i ragazzi, e capire anche quali sono le loro ambizioni e motivazioni. Ma siamo appena all’inizio, e parlare degli aspetti tecnici mi sembra secondario».
La priorità per l’ex Pistoiese è quella di riformare i quadri dirigenziali, iniziando dall’assunzione di una figura fondamentale: «Dovrà arrivare un segretario sportivo, che mi possa affiancare nella gestione amministrativa e nei rapporti con la Lega Pro – dichiara – e la prima formalità sarà quella di avviare le pratiche per l’iscrizione al campionato».
Per questo ruolo era stato fatto il nome di Nicola Benedetti, che però ha deciso di rimanere al Borgo a Buggiano: «Ma abbiamo anche altri nomi sulla lista – precisa Giovannini – l’importante è che sia un uomo con esperienza della Lega Pro. Le cose da fare sono molte, soprattutto riguardo all’impiantistica dello stadio, come a esempio il numero di steward da utilizzare o la questione delle uscite di sicurezza».
Anche sulla squadra da mettere in campo il direttore qualche idea ce l’ha già: «Intanto bisogna vedere se sarò io ad occuparmene direttamente – afferma – ma la società mi ha già dato indicazioni in questo senso. L’intenzione è di allestire una rosa giovane e di avviare una collaborazione con club di serie A o B».
Lorenzo Lazzerini
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