Sicurezza
Pelli, il sindaco spiega a Donati le divergenze
SANTA CROCE. Non è piaciuto al sindaco Osvaldo Ciaponi, né all’assessore allo Sport Piero Conservi, l’esternazione di Plinio Donati, presidente onorario del Pelli Santacroce, che tra le cause della...
SANTA CROCE. Non è piaciuto al sindaco Osvaldo Ciaponi, né all’assessore allo Sport Piero Conservi, l’esternazione di Plinio Donati, presidente onorario del Pelli Santacroce, che tra le cause della retrocessione indica anche la loro mancanza d’autorità. E replicano a Plinio con queste sei puntualizzazioni che riportiamo.
La Società Pelli Santa Croce ha chiesto (circa un anno fa) e poi potuto utilizzare lo stadio “L. Masini” in virtù del fatto che essa aveva la sede in questo Comune a seguito di fusione con altra Società residente.
La concessione all’uso in questo caso era prevista da apposita convenzione con la società che gestiva lo stadio L. Masini (As Cuoiopelli) e fu data compatibilmente con le esigenze di quest’ultima che non avrebbero consentito gli allenamenti da parte del Pelli Santacroce al Masini ma solo la disputa delle partite ufficiali di campionato.
Per l’utilizzo dello stadio era previsto il pagamento di una tariffa risultante da atti convenzionali col gestore dell’impianto. Di tutto questo i dirigenti del Pelli Santacroce furono pienamente informati da subito.
Ogni lamentazione postuma nei confronti del Comune da parte del presidente onorario della società Pelli, Plinio Donati, relativa al disagio e ai costi per reperire altri luoghi di allenamento, è quindi del tutto infondata in quanto anche lui stesso ha sempre avuto piena consapevolezza delle condizioni date e la situazione lamentata non può essere in alcun modo imputata a questa Amministrazione Comunale.
Il Comune ha esercitato in pieno le proprie competenze e la propria autorità, prima nell’autorizzare l’uso dello stadio e poi nel fare rispettare le norme previste dalla convenzione.
Semmai, se qualche rilievo c’è da fare, questo riguarda la precarietà dei rapporti registrata tra Comune e dirigenza del Pelli, dovuta non a nostra mancanza di autorità o negligenza, ma ai repentini cambiamenti, alla lontananza, e qualche volta all’assenza, dei dirigenti della Società.
Quindi Ciaponi e Conservi concludono: «Senza entrare negli altri problemi societari, che non ci competono, auguriamo alla società Pelli Santacroce ogni soluzione positiva».
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