Il Tirreno

Pontedera

Quando il 4-3 non è considerato epico

di Lorenzo Lazzerini

Il Pontedera, all’esordio nella poule scudetto, tre volte in vantaggio e sempre ripreso dal Forlì. Così il “Mannucci” è violato

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PONTEDERA. Tre volte in vantaggio e tre volte raggiunto. E alla fine beffato.

Al battesimo nella poule scudetto il Pontedera subisce la prima sconfitta interna del 2012 per mano del Forlì. Per sperare nell’accesso alle semifinali, ora è costretto a vincere domenica a Teramo.

Il pomeriggio del Mannucci è un vero e proprio festival del gol che alla fine premia i romagnoli, abili a portare a casa i 3 punti che li tengono in corsa per il passaggio del turno grazie a un finale infuocato. Che ha reso vana la bella prova del Pontedera. Già dopo 6’ gli uomini di Masi passano in vantaggio, grazie al rigore, concesso per fallo di Orlando su Arrighini, e trasformato da Carfora. È solo l’inizio dell’altalena di emozioni che durerà fino agli sgoccioli. Ma il primo tempo è soprattutto di marca granata.

Al 9’ Nolè ha un’altra occasione, ma trova la risposta di Casadei, così come Magnani, pericoloso in diagonale al 15’ e ostacolato dal portiere biancorosso. Ma al primo affondo gli ospiti trovano il pari, quando al 20’ Bergamaschi si avventa sulla punizione dal limite di Petrascu respinta dalla barriera. Passano appena 4’ e il Pontedera ribalta di nuovo il risultato con l’eurogol di Arrighini, che riceve da Caponi, lascia sul posto Orlando e dal vertice basso dell’area incrocia all’angolo opposto in diagonale. Supergol e tanti applausi per i granata, che però non riescono a prendere il largo e si fanno riacciuffare dal Forlì.

Ancora Bergamaschi sigla il 2-2 al 34’, anticipando Passariello e deviando in rete, di testa, un corner di Petrascu. Poco prima dell’intervallo Carfora ha l’occasione per fare tris, ma calcia alta una palla vagante in area di rigore. Anche nel secondo tempo il Pontedera è più vivo e sfiora il vantaggio, con una rasoiata di Carfora dal limite che Casadei riesce a deviare in corner.

Sullo stesso calcio d’angolo, sempre Carfora pennella per Arrighini, che prolunga sul secondo palo dove Vettori di testa centra sulla traversa. Ma il 3-2 non tarda ad arrivare, ed è ancora Carfora, con uno dei suoi capolavori balistici a riportare in vantaggio i granata. Al 58’ il suo inesorabile sinistro piazza il pallone dritto sotto l’incrocio. Una scena già vista 12 volte in questa stagione, e che tante volte ha fatto esultare Pontedera.

Sarebbe stato così anche stavolta, nella lotta al tricolore dei dilettanti. Ma nell’ultimo quarto d’ora succede l’impensabile. Il Forlì al 74’ ritrova il pareggio con il bomber rumeno Petrascu (per lui 26 gol in stagione), che intercetta un lancio di Mordini e fulmina Sollazzi in diagonale. Dopo 5’ lo stesso attaccante sciupa da ottima posizione, ma alla sagra degli errori partecipa anche il Pontedera.

Arrighini, all’87’, non riesce a correggere in rete da due passi un tiro di Nolè respinto da Casadei. Ma in pieno recupero il transilvano Petrascu si traveste da Conte Dracula e riesce a mordere i granata quando meno se lo aspettano. Scocca il 91’, e su un’azione fotocopia del gol del pareggio l’attaccante batte ancora Sollazzi e firma il sorpasso del Forlì. Quello decisivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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