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Poule scudetto, Pontedera alla finestra

Poule scudetto, Pontedera alla finestra

Oggi si affrontano Forlì e Teramo, l’esito determina il cammino granata. In attesa anche mister Masi e il diesse Aringhieri

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PONTEDERA. Magari qualcuno la considera soltanto poco più che una formalità, ma al Pontedera l’idea di diventare campione d’Italia non dispiace affatto. Oggi prende il via la poule scudetto della Serie D. Un mini torneo in cui si affrontano le vincitrici dei 9 gironi (tutte ovviamente già promosse in Lega Pro), suddivise in tre gruppi, in cui si qualifica la prima classificata, più la migliore seconda tra tutte. Alla fine semifinali e una finale, che si gioca in gara unica in campo neutro.

Ai granata è toccato il triangolare con Forlì e Teramo (campioni rispettivamente nel girone D (quello delle altre tre pisane Tuttocuoio, Pelli Santacroce e Forcoli, e girone F). Ma al primo turno i ragazzi di mister Marco Masi staranno a guardare.

Lo scontro inaugurale sarà tra romagnoli e abruzzesi. Se vince il Forlì, il Pontedera gioca mercoledì in riva all’Adriatico contro il Teramo, ma se i biancorossi pareggiano o perdono se la vedranno con la squadra di Masi allo stadio di casa del Mannucci. Proprio la combinazione che il direttore sportivo Umberto Aringhieri vorrebbe evitare: «È meglio giocare la seconda partita in casa – spiega – così possiamo permetterci di fare qualche calcolo e di avere la spinta importante del nostro pubblico. È l’unico motivo per cui domenica tiferemo Forlì. Sul piano tecnico infatti i nostri avversari si equivalgono».

Il tutto a conferma quanto il Pontedera tenda a far bene anche in questa competizione, per così dire, extra. E servirà il miglior Pontedera per riportare in Toscana il tricolore della D, che manca dal 2004 (l’ultima a vincerlo infatti fu la Massese).

«Ce la metteremo tutta – assicura lo stesso Aringhieri – giocare contro i migliori è sempre un grande stimolo. Il Forlì l’ho visto in campionato contro il Forcoli. É un’ottima formazione, che può contare su buone individualità davanti, come Petrascu, e ha Vanigli ed Evangelisti, due ex Livorno. Il Teramo invece ha il miglior attacco in assoluto di tutta la Serie D (addirittura 86 gol in 34 partite)».

La squadra si è allenata regolarmente durante la settimana, e ha anche disputato un’amichevole contro l’Urbino Taccola (impegnato nel campionato di Eccellenza), vinta per 3-1, con gol di Vaglini, Arrighini e Regoli.

Ma il finale di stagione è contrassegnato anche dall’incertezza sulle sorti del tecnico Marco Masi e dello stesso Umberto Aringhieri, ancora in attesa della riconferma da parte della società, in cui sono appena entrati ufficialmente Paolo Giovannini e Marco Del Papa, nei ruoli rispettivamente di direttore generale e general manager.

«La nostra volontà è ovviamente quella di rimanere – spiega Aringhieri – ma ci incontreremo con la società tra 10 giorni circa, dopo aver portato a termine i nostri impegni sul campo».

Un’attesa che addensa qualche nube sul futuro dei due: «Sta alla dirigenza decidere, io e Marco (Masi, ndr) abbiamo fatto il massimo, vincendo e dominando contro club che avevano a disposizione un budget due-tre volte superiore al nostro. Questo dovrebbe bastare per la riconferma».Lorenzo Lazzerini

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